00:00 26 Agosto 2022

Primi importanti segnali di declino stagionale

Una batosta all'estate mediterranea nei primi giorni di settembre? Quotazioni in crescita per questa evoluzione che viene confermata seppur con le dovute differenze sia dal modello americano che dalla controparte europea. Vediamo nel dettaglio.

Primi importanti segnali di declino stagionale

SITUAZIONE ATTUALE ED EVOLUZIONE. Il bacino centrale del Mediterraneo viene interessato da un campo anticiclonico che prolunga condizioni di tempo estivo con caldo moderato. Il sole si impone senza problemi sulle coste e lungo le pianure, mentre sui rilievi di Alpi ed Appennino si accende l’instabilità pomeridiana a sfondo temporalesco. L’arrivo del weekend segnerà una parziale attenuazione del campo anticiclonico sul nostro Paese.

Mancando l’azione di una perturbazione organizzata l’instabilità sarà legata principalmente ai rilievi, manifestandosi con maggiore vigore durante le ore pomeridiane, cioè quando il riscaldamento solare favorisce lo sviluppo di moti convettivi che agevolano lo sviluppo di temporali.

Qui sotto vi mostriamo la probabilità della pioggia calcolata dal modello americano GFS per domani, sabato 27 agosto. Come vedete, i temporali saranno concentrato soprattutto nelle zone interne:

La previsione riferita a domenica 28 mostra uno scenario molto simile, in cui le precipitazioni che saranno prevalentemente a sfondo temporalesco, colpiranno ancora le aree montuose interne:

MEDIO E LUNGO TERMINE: VERSO UN DECLINO STAGIONALE?

L’estate potrebbe avviarsi verso un declino a cavallo tra gli ultimissimi giorni di agosto e soprattutto l’esordio di settembre. Questo declino sarebbe portato da un graduale ribasso del fronte polare sull’Europa. Un’intrusione di aria calda verso l’oceano Atlantico settentrionale rimescolerà un po’ le carte in tavola sullo scacchiere barico europeo, con la nascita di una circolazione più tormentata ed instabile. In questo contesto potrebbe svilupparsi una circolazione depressionaria sull’oceano Atlantico in direzione dell’Europa.

Secondo le ultime elaborazioni ad ora disponibili, nei primi giorni di settembre le correnti occidentali si spingeranno fino alle porte del Mediterraneo. Ad esserne interessate sarebbero soprattutto le regioni del nord, con l’arrivo di alcuni forti temporali su Alpi, Prealpi, alto versante tirrenico.

Questa linea di tendenza viene attualmente confermata sia dal centro di calcolo americano che da quello europeo. Le probabilità di successo appaiono pertanto in rialzo. Qui sotto vi mostriamo una analisi in quota del modello americano GFS riferita a giovedì primo settembre, in cui si osserva lo sviluppo di una circolazione di venti instabili da ovest sul Vecchio Continente:

Tale evoluzione sembra essere confermata anche dalla media Ensemble dello stesso modello americano GFS riferita a venerdì 2:

CONCLUSIONI. Ci apprestiamo a vivere una fase atmosferica scandita dai frequenti episodi di instabilità che in un primo momento colpiranno soprattutto le località interne e montuose. L’arrivo di settembre potrebbe portare alcune significative novità sul piano idrico, con delle piogge più organizzate in vista per il nord ed i versanti medio/alto tirrenici.

 

Autore : William Demasi