Perturbazione invernale per il centro ed il sud, poi crollo termico
Perturbazione invernale con calo termico. Freddo anche nella prima decade di marzo.

SITUAZIONE ATTUALE ED EVOLUZIONE. Un vortice depressionario Nord Atlantico raggiunge proprio in queste ore l’arco alpino, con i primi fenomeni di instabilità che interessano l’Appennino settentrionale. La discesa fredda sul Mediterraneo viene agevolata dal rinforzo dell’alta pressione a cavallo tra penisola Iberixa e Regno Unito, favorendo inn tal modo una orientazione dei venti in quota dai quadranti settentrionali sull’Europa. L’aria fredda questa volta riuscirà a conquistare agevolmente il Mediterraneo, dando luogo ad un vortice di bassa pressione che dalla prossima notte sarà in rapido spostamento verso le regioni centrali e meridionali.
Precipitazioni previste dal modello europeo nell’arco delle 24 ore di domani, sabato 26 febbraio:

Come detto, l’iniezione di aria fredda dalle regioni del nord-est Europa verso Balcani ed Italia sarà consistente. Tra domani, sabato 26 e lunedì 28 febbraio il nostro Paese sperimenterà isoterme fino a -5°C al piano isobarico di 850hPa, segnatamente sul medioi versante adriatico. Nella parte conclusiva di febbraio le temperature sul nostro territorio saranno inferiori alla media. Ecco le anomalie di temperatura previste dal modello americano alla quota di 850hPa (circa 1500 metri) per domenica 27 febbraio:

MARZO CON TEMPO INSTABILE E FREDDO. Appare confermato dai modelli un certo indebolimento del Vortice Polare nel mese di marzo 2022. L’indebolimento del vortice come conseguenza di alcuni warming attesi in stratosfera, porterà come conseguenza una attenuazione dei venti occidentali sull’Europa. La circolazione atmosferica tenderà insomma a diventare più movimentata e le masse d’aria fredda che fino ad ora sono rimaste confinate per lunghi periodi di tempo allle elevate latitudini settentrionali, avranno maggiori possibilità di raggiungere le basse latitudini.
Per i paesi affacciati al Mediterraneo centrale ed orientale potrebbe concretizzarsi una nuova ondata di freddo entro la prima settimana di marzo. Stima delle temperature previste dl modello americano alla quota di circa 1500 metri per sabato 5 marzo:

La Media Ensemble del modello americano riferita a domenica 6 marzo, mostra una traccia di quella che appare a tutti gli effetti una seconda offensiva perturbata invernale nel mese di marzo:

CONCLUSIONI.
La parte finale di febbraio così come la prima decade di marzo, vedrà una maggiore ingerenza delle correnti fredde settentrionali sul tempo d’Europa. Si evince altresì la presenza ancora invadente dell’alta pressione oceanica su penisola iberica e Regno Unito. Per i porssimi 7 – 10 giorni appare quindi probabile l’avvio di una fase atmosferica sicuramente più fredda rispetto a quello sperimentato finora.
Le correnti tuttavia continueranno a restare orient da nord o da nord-est, con le regioni alpine meridionali e la Valpadana ancora all’asciutto. La siccità per questi settori sarà destinata a rimanere ancora grave. Nubi e qualche pioggia saranno più probabili sui versanti adriatici e le isole maggiori.
Autore : William Demasi
