00:00 10 Aprile 2008

Le perturbazioni si inseguono sul continente, flash in diretta dallo spazio

Lunghe bande nuvolose scorrono veloci sull'Europa in seno ad una vasta circolazione depressionaria centrata al largo della penisola Iberica. Un sistema frontale sta lasciando l'Italia seguito a ruota da un successivo corpo nuvoloso. Le piogge attese principalmente al nord

Le perturbazioni si inseguono sul continente, flash in diretta dallo spazio

L’aria fredda proveniente dalla alte laitudini atlantiche ha fatto centro. Il suo quartier generale è collocato poco a sud-ovest del Portogallo e da qui partono le direttive per le perturbazioni chiamate a distribuire le piogge primaverili sull’Europa occidentale e centrale.

Anche il nostro Paese risente dell’influenza di questa circolazione vorticosa. Una prima perturbazione è giunta nella giornata di mercoledi sulle nostre regioni centro-settentrionali distribuendo precipitazioni moderate. Sono rimaste quesi totalmente escluse le zone pianeggianti del Piemonte centro-occidentale.

Una seconda è sopraggiunta nella notte scivolando sulle regioni centrali e raggiungendo la prima. Ora il tutto si occlude e la ritornante nuvolosa stenderà nella mattinata di giovedi 10 aprile le ultime piogge sulle estreme regioni nord-orientali. Segue una breve pausa poi ecco all’orizzonte la terza perturbazione, al momento in formazione tra Marocco e Algeria.

Essa nella fase iniziale impegnerà le nostre regioni settentrionali con il suo ramo caldo. Per questo motivo le precipitazioni sui rilievi alpini tenderanno ad assumere carattere nevoso temporaneamente oltre i 1800-2000 metri. La corrente a getto è identificabile con la banda nuvolosa distesa tra Gibilterra-Baleari-Italia centrale. Ciò significa che il nostro Paese rimane sotto l’influenza del ramo ascendente della saccatura, quello perturbato.

Dopo il settore caldo (che raggiungerà le nostre regioni settentrionali entro il primo pomeriggio di giovedi) ecco sopraggiungere quello freddo che impegnerà le medesime zone venerdi estendendo la sua influenza anche alle regioni centrali tirreniche e alla Sardegna. Non si escludono precipitazioni localmente a carattere di rovescio. La neve tornerà a cadere sulle Alpi intorno a 1200-1500 metri.

Alla fine di sabato l’aria fredda che segue quest’ultima perturbazione, e che ora ritroviamo in pieno Atlantico ben evidente con le classcihe cellette nuvolose a forma di batuffolo, si porterà a ridosso della Penisola apportando un graduale calo delle temperature ad iniziare dal nord e dalla Sardegna. Su quest’ultima regione l’ingresso della nuova massa d’aria si esplicherà con il deciso ingresso del maestrale.
Autore : Luca Angelini