00:00 18 Giugno 2007

La Santa Sede prende posizione contro il catastrofismo ambientalista

Il Cardinale Martino, Presidente del Pontificio Consiglio per la Giustizia e la Pace durante un recente seminario sui cambiamenti climatici e lo sviluppo ha respinto le tesi catastrofiste.

La Santa Sede prende posizione contro il catastrofismo ambientalista

“la Dottrina Sociale della Chiesa deve fare i conti con molte forme odierne di idolatria della Natura, che perdono di vista l’uomo”, sono le dure parole del Cardinale Martino durante il Seminario organizzato presso il Pontificio Consiglio.

“La Santa Sede ha dovuto contrastare l’idea secondo cui nei prossimi decenni l’aumento della Popolazione possa provocare il collasso degli equilibri naturali del Pianeta, fino ad impedirne lo sviluppo”, ha continuato Martino.

La critica agli scienziati non è relativa alla negazione o accettazione che stiamo vivendo un periodo più caldo ma si mette in dubbio che un eventuale riscaldamento del pianeta generi automaticamente i disastri paventati; la storia del Pianeta vede glaciazioni alternarsi a periodi più caldi indipendentemente dalle maggiori o minori quantità di anidride presente nell’aria.

Dobbiamo diminuire la concentrazione di anidride perchè fa male alla salute prima di tutto, non perchè è in grado di influenzare del 5 per cento (ammesso e concesso che sia così) il clima del Pianeta.

Sarebbe opportuno utilizzare una parte dei fondi destinati ad applicare il Protocollo di Kyoto per risolvere i problemi di siccità e sottosviluppo.

Il Dottor Presley ha spiegato come l’aumento dei costi dell’energia e del carburante dovuto a Kyoto impedirà lo sviluppo dei Paesi più poveri, aumentando il numero di morti.

“Basta con l’idolatria” ha concluso Martino “La natura è stata fatta per l’uomo e l’uomo è per Dio, la natura non è un assoluto, ma è stata affidata all’uomo perchè la custodisse, senza assolutizzarla, tenendo ben presente che l’uomo ha una indiscussa superiorità sul Creato”.
Autore : Report di Alessio Grosso