00:00 26 Luglio 2007

La QBO sarà NEGATIVA: prossimo inverno FREDDO sull’Italia ma povero di precipitazioni al nord?

Dalla lettura ed interpretazione di alcuni indici meteorologici è possibile ipotizzare l'evoluzione della prossima stagione invernale.

La QBO sarà NEGATIVA: prossimo inverno FREDDO sull’Italia ma povero di precipitazioni al nord?

Un’indice importante per tracciare un quadro indicativo del tempo dei prossimi mesi sembra aver dato una risposta significativa: indice QBO ( QBO = Quasi Biennal Oscillation; è la disposizione delle correnti in alta stratosfera, QBO negativa è associata a venti zonali stratosferici orientali).

Se la QBO positiva è associata a venti zonali stratosferici occidentali, mentre se negativa significherebbe che il flusso d’aria in sede stratosferica proviene da est invece che, come avviene di norma, da ovest e ciò comporterebbe un flusso zonale (e quindi atlantico) debole e scambi meridiani accentuati.
QBO
QBO1

Per il fenomeno delle teleconnessioni, questa oscillazione influenza diversi parametri pure nella troposfera, esempio la frequenza degli uragani dell’Atlantico (superiore nella fase positiva, ma non sempre tale), l’intensità del jetstream polare (più forte in fase positiva), gli scambi lungo i meridiani di differenti masse d’aria (favoriti in fase negativa), l’insorgenza di uno Stratwarming nella stratosfera polare invernale (in combinazione con l’intensità del ciclo solare: in fase negativa al minimo del ciclo solare e in fase positiva al massimo) e dunque la possibilità di split del VP troposferico e relative discese di aria artica.

In “soldoni”: possibile che il periodo invernale (dicembre 2007-febbraio 2008) possa risultare sotto media dal punto di vista termico e piuttosto povero di precipitazioni al nord (rispetto alla norma), e ciò, visto quanto scritto sopra, a causa della prevalenza di azioni “continentali”.

Altri indici tenderebbero a confermare l’ipotesi “continentale” per il prossimo inverno e tra questi:
– Met-office ipotizza una tendenza verso il basso per l’indice NAO (dove NAO= North Atlantic Oscillation è un’indice della distribuzione a livello emisferico delle depressioni e degli anticicloni, cioè una NAO positiva equivale a depressioni alle alte latitudini [quindi Vortice Polare attivo] e anticicloni alle basse latitudini; una NAO negativa indica la presenza di anticiclone alle alte latitudini, quindi maggiori possibilità per retrogressioni fredde da est): “…the figure below shows that the predicted winter nao index for 2007/8 is weakly negative at -0.34 with a standard error of ±1.0. the relatively small amplitude of the predicted index relative to the error bar means there is little associated signal for below- or above-normal european winter temperatures or precipitation. however, the prediction is consistent with a cooler, drier winter over northern europe as a whole than experienced in winter 2006/7, when the observed index was +1.1……”

Considerando anche il parametro SSTA (Sea Surface Temperature Anomaly, ovvero l’anomalia delle acqua marine superficiali, usato anche per verificare la presenza de el Nino/a, la corrente del golfo oppure nell’analizzare la stagione degli uragani) con le sue fluttuazioni decennali oceaniche: la p.d.o. (oscillazioni nel Pacifico, ovvero a cicli irregolari di circa 20 anni con l’alternanza tra fasi fredde e calde con influenze nella circolazione atmosferica) e l’ a.m.o. (oscillazioni in atlantico, comprese tra equatore e groenlandia che, a cicli decennali alterna s.s.t. più calde della norma a s.s.t. più fredde della norma).

In definitiva un inverno con frequenti avvezioni fredde ma poco nevoso per le Alpi e molto di più per l’Appennino ed il versante adriatico? Staremo a vedere…
Autore : Marco Campi (Pau nel forum)