L’instabilità sarà dura a morire sull’Italia
Passata la fase di maltempo più acuta, la nostra Penisola resterà in un regime depressionario almeno fino a mercoledì della settimana prossima. A seguire, forse, un miglioramento.

Quando un anticiclone si impossessa del Mediterraneo spesso mette radici e risulta assai difficile scalzarlo.
Se invece la sua forza non è sufficiente a prendere in mano il comando della situazione, l’instabilità può girovagare per giorni nel Mare Nostrum e la stabilità può diventare un’utopia.
E’ quello che sta succedendo in questi giorni. L’alta pressione di inizio maggio ha assicurato il bel tempo, ma come detto più volte, non aveva basi solide in quota. Al primo affondo depressionario la struttura ha ceduto ed ora eccoci qua, alle prese con un altro periodo caratterizzato da nubi e pioggia.
Passata la fase acuta di maltempo, individuabile grossomodo con il fine settimana, il tempo non guarirà subito.
L’Italia resterà intrappolata in una zona di bassa pressione. Non avremo più piogge pesanti e continue, ma la parte del leone verrà fatta dai rovesci o dai temporali, che si manifesteranno con una certa frequenza al centro-nord almeno fino a mercoledì 21.
Ci aspetta quindi un tempo nettamente primaverile…e molto poco estivo!
Solo giovedì 22 l’alta pressione africana sembra rialzare la testa, ma l’eccessiva distanza temporale impone logicamente cautela.
Anche le temperature si manterranno tutto sommato gradevoli: fresco (gradevole) al centro-nord; più caldo (ma sempre gradevole) al sud.
Autore : Paolo Bonino
