Intervista all’Esperto: Instabilità primaverile ad oltranza?
Consueta chiacchierata con Luca Savorani.

REDAZIONE: Allora Savorani, ancora pioggia in vista nelle prossime ore?
SAVORANI: Il minimo di bassa pressione si è portato nel corso della notte tra le regioni nord-orientali e l’alto Adriatico, determinando una rotazione delle correnti dai quadranti settentrionali al nord, causando un’attenuazione dei fenomeni specialmente sulle zone pianeggianti, anche se permane una compatta copertura nuvolosa quasi ovunque e qualche isolato fenomeno a carattere sparso. La pioggia invece potrebbe insistere sulle regioni alpine e prealpine, dove si registra un sensibile calo termico e nevicate sino a quote piuttosto
basse per il periodo. Al centro-sud invece la circolazione ciclonica ancora ben attiva e flussidi umide correnti da ovest, sud-ovest, determineranno nelle prossime ore ancora fenomeni piuttosto intensi sul versante tirrenico con qualche grandinata, mentre forti venti di Maestrale insisteranno sulla Sardegna e basso settore tirrenico per diverse ore, con mari agitati e possibili mareggiate lungo le coste occidentali dell’Isola.
REDAZIONE: Nei prossimi giorni quindi dovrebbe persistere una certa instabilità quasi ovunque ?
SAVORANI: Il tempo potrebbe risultare piuttosto instabile nel corso dei prossimi giorni, specialmente sulle regioni settentrionali e al centro con possibili temporali, più probabili nelle ore centrali della giornata su Alpi, Prealpi, Appennino e fascia pedemontana.
Tra giovedì e venerdì un nuovo nucleo instabile potrebbe investire le nostre regioni, anche se con effetti modesti, generando altri rovesci
prima al nord e poi sulle regioni centrali. Si prospetta nei prossimi giorni anche un progressivo aumento delle temperature, ma con valori ancora gradevoli e piuttosto miti.
REDAZIONE: Ma quando torna il sole e il caldo?
SAVORANI: Le ultime proiezioni dei modelli a lungo termine non vedono al momento ondate di caldo eccezionali e tantomeno intense fasi perturbate almeno per i primi giorni di giugno. Si nota un progressivo aumento termico in quota, accompagnato tuttavia da una moderata instabilità atmosferica responsabile di rovesci e temporali pomeridiani, localmente intensi, sulle zone Alpine, fascia prealpina e settori interni appenninici, in un contesto di tempo piuttosto variabile. Più sole e temperature miti sulle pianure del nord e sulle regioni costiere. Il caldo, quello vero, potrebbe tornare entro la fine della prima decade di giugno, ma al momento rimane una proiezione soggetta a sostanziali modifiche; seguite quindi i prossimi aggiornamenti!
Autore : Redazione
