Intervista all’Esperto: Dalla prossima settimana progressivo peggioramento e temperature in calo
Consueta chiacchierata con Luca Savorani.

REDAZIONE: Allora Savorani, l’alta pressione dovrebbe tenerci compagnia almeno sino al week-end?
SAVORANI: L’estensione verso est dell’Anticiclone delle Azzorre determina condizioni di bel tempo su gran parte dell’area mediterranea mentre l’Europa centro-settentrionale, è interessata da una vasta circolazione ciclonica. Le nostre regioni alpine ai margini di tale flusso perturbato, potrebbero essere interessate nelle prossime ore dalla coda di una perturbazione, responsabile di un moderato aumento dell’instabilità pomeridiana con qualche breve ed isolato temporale. Sempre soleggiato e molto mite altrove eccetto qualche innocuo e debole passaggio nuvoloso. Situazione invariata per tutto il week-end, eccetto qualche nube in più sull’Appennino centrale, specie nel pomeriggio di domenica dove non si esclude la possibilità di qualche isolato fenomeno.
REDAZIONE: Dalla prossima settimana quindi, si prospetta un peggioramento?
SAVORANI: Stando alle ultime proiezioni dei modelli è atteso un peggioramento tra lunedì e martedì, ma sembra possa interessare esclusivamente le regioni settentrionali, almeno nella prima fase, con fenomeni a carattere temporalesco localmente intensi considerando il contrasto termico delle masse d’arie in quota. Non si tratterà tuttavia di un peggioramento organizzato con piogge ben distribuite, ma piuttosto di una fase diffusamente instabile in particolare sul settore alpino e prealpino.
REDAZIONE: Sul resto del Paese arriva la pioggia o prevarrà il sole e il caldo?
SAVORANI: Certamente le regioni centro-meridionali, stando ai modelli, dovrebbero attendere almeno la metà della settimana per vedere qualche fenomeno, risultando protette dall’alta pressione di matrice azzorriana. Tra giovedì e venerdì tuttavia l’aria fredda potrebbe affondare con maggior decisione sull’area mediterranea, provocando un sensibile aumento dell’instabilità a centro-sud con rovesci e temporali, specie lingo la fascia appenninica. Purtroppo al momento è ancora incerta la precisa distribuzione delle precipitazioni e l’entità del peggioramento, ma quello che ormai sembra accertato è invece il progressivo e sensibile calo termico per l’inserimento di correnti prima nord-occidentali e poi orientali. Si prospetta quindi una fase centrale del mese più fresca, con valori termici localmente sottomedia.
Autore : Redazione
