Intervista all’Esperto: Ancora rischio temporali lungo le Alpi; da martedì temperature in calo su tutto il Paese
Consueta chiacchierata con Luca Savorani.

REDAZIONE: Grandinate e nubifragi di rara intensità hanno colpito nei giorni scorsi alcune zone del nord, ma cosa succede, sta cambiando
veramente il clima italiano?
SAVORANI: Le elevate temperature al suolo e l’alto tasso di umidità dell’aria, uniti ad infiltrazioni in quota di aria più fresca, sono il cocktail ideale per l’innesco di fenomeni intensi, anche se piuttosto circoscritti. I temporali molto volenti e le forti grandinate tuttavia non risultano in aumento negli ultimi anni, almeno nel nostro Paese.
Di grandinate devastanti se ne contano a migliaia nei decenni passati ma spesso si tende a dimenticare. Tra la fine degli anni 70 e l’inizio degli anni 80, ricordo temporali e grandinate eccezionali nella periferia nord di Milano, con sottopassi e scantinati sommersi sino ad altezza d’uomo e l’intervento dei mezzi anfibi dei pompieri per liberare la autovetture imprigionate nella morsa del giaccio grandinigeno. Quindi in sintesi si tratta di eventi rari, ma non sono certamente frutto di catastrofici cambiamenti climatici.
REDAZIONE: Come potrebbe evolvere la situazione sino al week-end? Si parla di possibili temporali localmente di forte intensità sul settore alpino e prealpino?
SAVORANI: Certamente! L’accumulo di umidità e di aria calda nei bassi strati potrebbero dar luogo a fenomeni particolarmente intensi
se in quota è atteso il passaggio di correnti più fresche. Ed è proprio quello che dovrebbe accadere nelle prossime ore sulle regioni alpine e prealpine. Nel pomeriggio addensamenti sempre più consistenti sul settore alpino potrebbero dar luogo a rovesci e temporali anche grandinigeni a partire dall’alto Piemonte, tra il Biellese e l’Ossola in trasferimento all’alto Varesotto, Comasco, Lecchese, settore orobico in estensioni all’Alto Adige e settore alpino orientale con fenomeni anche intensi associati a forti colpi di vento. Addensamenti e qualche temporale isolato sulle regioni centrali appenniniche tra Toscana, Umbria e Marche, per il resto bel tempo e ancora molto caldo specie al sud almeno sino a lunedì.
REDAZIONE: Da martedì quindi le temperature dovrebbero calare su gran parte del Paese?
SAVORANI: All’inizio della prossima settimana, un accelerazione del flusso atlantico potrebbe favorire l’ingresso sull’area mediterranea di correnti atlantiche più miti, sospingendo il mostro africano sui settori orientali. Il bacino Mediterraneo occidentale, potrebbe tornare così lentamente sotto il dominio azzorriano con clima più mite e temperature finalmente nella media del periodo.
Autore : Redazione
