00:00 21 Febbraio 2022

INCUBO SICCITA’: la primavera garantirà un recupero pluviometrico?

La stagione invernale volge al termine. Vediamo se la primavera saprà sanare il grave deficit idrico presente su alcune regioni.

INCUBO SICCITA’: la primavera garantirà un recupero pluviometrico?

 

Si aggrava il problema della siccità su alcune regioni italiane, segnatamente al nord-ovest, dove su alcune aree non piove e non nevica da oltre 70 giorni! Una siccità aggravata dalla presenza di continui venti secchi di caduta dalle Alpi che sottraggono quella poca acqua ancora presente negli interstizi del terreno. 

Una gran brutta situazione che deriva da uno degli inverni più infausti dell’ultima storia recente. Ora si spera che la primavera sappia risollevare le sorti pluviometriche del Paese, in vista della stagione estiva che mai fallisce. 

Ce la farà la stagione primaverile a compensare il grave disavanzo idrico presente su molte regioni italiane? Prima di affrontare la nostra analisi, facciamo una doverosa premessa: Ricordiamo ai nostri lettori che quelle proposte sono tendenze generali, elaborate da un complesso modello sperimentale che utilizza milioni di dati provenienti da tutto il mondo e a differenza delle previsioni fino a 15 giorni basa i suoi algoritmi fondamentalmente sull’importante interazione tra oceani, terra emerse ed atmosfera. L’affidabilità del modello e delle relative proiezioni stagionali è simile alle previsioni a 10-12 giorni ma sta crescendo progressivamente grazie agli investimenti in questo settore, tanto che le linee di tendenza sino a 2 mesi possono spesso risultare discrete: si consiglia tuttavia molta cautela nel loro utilizzo per scopi importanti. 

Come si comporterà il mese di MARZO? Secondo il prestigioso centro di calcolo ECMW, l’Italia sembra avere poche possibilità di recupero, con un quadro pluviometrico ancora sottonorma sulla quasi totalità della nostra Penisola: 

Nel mese dI APRILE potrebbe finalmente scomparire il sottomedia precipitativo, in favore di una situazione maggiormente vicino alla media, salvo un lieve deficit sulle Alpi centro-occidentali e il basso Tirreno; non sono però previsti surplus precipitativi in grado di elargire piogge abbondanti sul nostro Paese: 

Il mese di MAGGIO, infine, sembra essere il più positivo…

Finalmente si evince un lieve surplus precipitativo laddove maggiormente serve, ovvero al nord ed in corrispondenza delle aree alpine. Il resto d’Italia avrebbe invece una pluviometria attorno alla media. 

Insomma, stando alle mappe attuali, per rivedere piogge significative in Italia si dovrà aspettare aprile e soprattutto maggio, per ciò che concerne il settentrione. 

Controlla sempre le previsioni dettagliate e specifiche per la tua cittàcontinuamente aggiornate:

>>> ROMA
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>>> altre località

 

Autore : Paolo Bonino