00:00 4 Giugno 2008

Imbuto padano, le piogge preferiscono la pianura e le Prealpi

La circolazione atmosferica ci propone un'altra giornata grigia su gran parte delle regioni del nord. Le piogge però risultano distribuite in modo irregolare e sembrano prediligere pianure e settori prealpini

Imbuto padano, le piogge preferiscono la pianura e le Prealpi

Ancora un ammasso nuvoloso sulle nostre regioni settentrionali. L’analisi sinottica ci suggerisce che non si tratta di una vera e propria perturbazione ma poco importa. Ha ricominciato a piovere su molte regioni, Piemonte compreso.

I flussi delle correnti in medio-bassa troposfera, orientati mediamente dai quadranti orientali, stanno inviando l’aria umida che giace sull’Adriatico verso l’imbuto padano. Qui la corona dell’arco alpino funge da sbarramento confinando la fenomenologia essenzialmente su pianure e adiacenti settori prealpini.

Le caratteristiche moderatamente instabili del flusso, come si evince da alcuni indici temporaleschi, si concretizzano al momento dell’impatto contro le Prealpi. Qui il rimescolamento forzato libera l’instabilità latente della massa d’aria e determina lo sviluppo di isolati cumulonembi.

Le precipitazioni in atto dunque non stanno assumendo le caratteristiche della persistenza ma risultano intervallate da momenti asciutti. Improvvisamente però dal cielo ecco arrivare inaspettato lo scroscio: siamo sotto il cumulonembo.

Il tessuto nuvoloso visto dal satellite non appare perfettamente liscio e levigato ma piuttosto tormentato, con ammassi temporaleschi che sembrano “affogati” entro le distese stratiformi circostanti. L’attività convettiva appare al momento più fervente sulla pianura veneta, su quella friulana e nelle adiacenti zone prealpine. Qui più frequenti sono tuoni e fulmini.

Situazione analoga su alcuni settori di Lombardia e Piemonte. La cresta delle Alpi invece rimane relativamente protetta dallo sfogo precipitativo il quale come detto si concentra lungo i primi rilievi prospicienti la pianura.

Al di là delle creste di confine, nelle testate di alcune valli svizzere e austriache superiori, soffia moderato addirittura il foehn e un timido sole riesce di tanto in tanto a filtrare dalla massa nuvolosa. Situazione analoga (anche se per motivi sinottici diversi) sulla Liguria. La regione rivierasca rimane protetta dall’Appennino e la massa di aria umida rimane confinata al di là dei crinali spartiacque e sui versanti padani.
Autore : Luca Angelini