00:00 19 Ottobre 2007

Il medico risponde: primi freddi, primo raffreddore?

Ospite di MeteoLive la Dottoressa Vittoria Zani.

Il medico risponde: primi freddi, primo raffreddore?

C’è un legame così stretto tra freddo e raffreddore?
Per chiarirci meglio le idee abbiamo interpellato la Dott. Vittoria Zani, medico di Milano e nostro consulente.

Dottoressa Zani, primi brividi di freddo, automatico il raffreddore?

“La domanda che mi ponete ha aspetti molto interessanti. In realtà è esperienza comune osservare un aumento delle affezioni respiratorie nella stagione autunnale. Desidero però chiarire che i virus responsabili del raffreddore sono presenti tutto l’anno nella popolazione e in particolare l’1% degli adulti è portatore asintomatico di rhinovirus.

In ogni caso possiamo dire che in questa stagione aumenta la trasmissione del raffreddore: la frequentazione di autobus, metrò, uffici, aiuta i virus a raggiungere insomma nuovi “ospiti”! Tuttavia le caratteristiche dei virus e la patogenicità non cambiano in autunno.

Ricordo inoltre che il raffreddore è una patologia tipica dell’adulto, perché nel bambino l’infezione si estende oltre la mucosa nasale, dando faringiti, laringiti, ecc.

Quindi alle mamme raccomando di rivolgersi con fiducia ai colleghi pediatri: i bambini non sono piccoli adulti e meritano farmaci adeguati!”

Per quanto riguarda i primi freddi, desidero però aggiungere qualche cosa.

Le perfrigerazioni, l’umidità e lo smog hanno un ruolo importante nel favorire viceversa le bronchiti acute. Spesso la causa è l’estensione di una infezione delle vie aeree superiori, ma anche alcuni saprofiti delle prime vie respiratorie possono esserne la causa. Mi spiego meglio.

Il tratto respiratorio al di sotto della laringe è sterile, mentre bocca e faringe ospitano normalmente un certo numero di batteri, virus e miceti non dannosi. L’esposizione al freddo e le modificate condizioni della mucosa possono favorire la replicazione di un particolare batterio, ad esempio, che colonizzerà la mucosa bronchiale.

Ricordo che si può parlare correttamente di bronchite acuta in presenza di tosse espettorante, cioè la tosse “grossa” per intenderci, cui si può accompagnare modesta febbre. In generale l’affezione risolve in 4 o 5 giorni, senza l’utilizzo di antibiotici che viceversa vanno prescritti se il quadro clinico permane.

Bambini, nonni e portatori di affezioni respiratorie o cardiocircolatorie croniche possono richiedere l’utilizzo di un antibiotico sin dai primi giorni, secondo l’opinione del collega di fiducia.”

Grazie Dottoressa, alla prossima.
Autore : Dott.ssa Vittoria Zani