00:00 24 Giugno 2008

Il Global Warming colpa dell’Uomo? Gli Inglesi non la bevono

E' il singolare risultato emerso da un sondaggio condotto dal settimanale britannico Observer. Rimesse in discussione tutte le prese di posizione di quella parte del mondo scientifico che ha seminato male e razzolato ancora peggio

Il Global Warming colpa dell’Uomo? Gli Inglesi non la bevono

Riscaldamento globale colpa dell’Uomo? Ma a chi la date a bere? I cittadini britannici si sono espressi in modo eloquente su questo scottante argomento. Il settimanale Observer ha pubblicato i risultati di un sondaggio condotto su oltre un migliaio di persone adulte e i pareri emersi sono stati sorpendenti.

Secondo l’agenzia che si è occupata del sondaggio, la Ipsos Mori, oltre il 60% dei cittadini britannici è convinta che i cambiamenti climatici in atto siano frutto di normali oscillazioni naturali e non avvenuti per mezzo di intervento antropico.

Il fatto ancor più sorprendente è che oltre i 40% pensa che gli scienziati impegnati nella ricerca stiano enfatizzando e drammatizzando eccessivamente la questione. I dubbi della gente crescono in maniera direttamente proporzionale al catrastofismo di taluni scienziati i quali additano all’Uomo addirittura il 90% delle attuali oscillazioni climatiche.

I risultati da una parte hanno spiazzato il mondo della ricerca e tutti coloro che da sempre affermano a gran voce l’origine umana del riscaldamento climatico globale. Rimasti allibiti anche i promotori di tutte le campagne ambientaliste i quali si sentono ora mancare il sostegno sotto i piedi, laddove le teorie sull’effetto serra parevano aver fatto ormai proseliti in massa e terra bruciata tutto intorno.

Insomma la questione ridimensiona l’evento e lo ricolloca nelle sue giuste proporzioni, liberando da ogni patina politica o di interesse economico le tesi sempre più agguerrite di una parte del mondo scientifico. Insomma la parola alla gente paga sempre, soprattutto laddove l’onda emotiva rischierebbe di far perdere il lume della ragione.
Autore : Luca Angelini