00:00 5 Aprile 2007

I detersivi per il bucato possono ridurre i livelli d’inquinamento

In passato, vero flagello dei fiumi e dei mari. Oggi si avvalgono di tecnologie più evolute che potrebbero essere riutilizzate per la salvaguardia dell'ambiente.

I detersivi per il bucato possono ridurre i livelli d’inquinamento

Per chi non ha dimestichezza con la chimica, la lista delle sostanze che compongono i nostri detersivi per la lavatrice, si rivela piuttosto incomprensibile. Quello che in parte ci rassicura è che la biodegradabilità raggiunge il 90%, il temutissimo fosforo si aggira sullo 0,3-0,4% e sostanze come il solfato di sodio e gli zeoliti hanno una concentrazione del 15-30%.

Superati ormai i periodi bui dei polifosfati che eutrofizzavano le acque, di cui tutti ricordano i fenomeni di mucillagine in pieno mare, gli studi si sono per fortuna orientati su altri composti chimici, economici, non tossici, capaci di abbassare i livelli di calcio dell’acqua.

Si tratta degli zeoliti, dei microscopici cristalli porosi a geometria variabile, presenti in natura sulla crosta terrestre e studiati già da molti anni.

La loro peculiarità è che, a contatto con l’acqua, cedono ioni di sodio e imprigionano nelle loro cavità quelli di calcio.

Per poter essere utilizzati nei detersivi sono stati riprogettati artificialmente in modo da poter assorbire molecole sempre più grandi.

Proprio questo è il punto. Poiché gli zeoliti hanno una struttura estremamente semplice, con opportune ricerche è possibile realizzare delle strutture in grado di assorbire selettivamente dei pericolosi inquinanti, impedendogli di combinarsi chimicamente con altre sostanze, rendendoli dunque inerti.

Pensiamo ad esempio i benefici che ne potrebbero trarre i corsi dei fiumi e i laghi inquinati, o addirittura interi tratti di mare. Dopo aver catturato per sempre la molecola nociva, si sedimentano sui fondali, formando, nel corso del tempo, fanghi e rocce inerti.

Magari, questi zeoliti spazzini potrebbero essere inseriti nel nostro detersivo. Ad ogni lavaggio, si potrebbero scaricare nelle fogne delle sostanze in grado di migliorare la qualità delle acque. Sarebbe davvero un bucato ecologico.
Autore : Simone Maio