I commenti dei lettori sulla questione alto-atesina: “turismo, calcio, e bilinguismo”
I lettori ci hanno scritto in massa, abbiamo scelto le mails più significative che sono giunte in redazione.

Ciao Alessio,
ho letto con molto interesse l’articolo sull’Alto Adige, e ti dico la mia opinione: Hai perfettamente ragione su tutto. E’ giusto non dimenticare la storia (tra l’altro sono state pagine davvero tristi), ma nel 2007 dovrebbero un pò “cambiare mentalità” anche i nostri amici sud Tirolesi.
Ormai saranno più di 10 anni che costantemente la 1° Settimana di Luglio vado a fare le “ferie” ( tra virgolette perchè non sono proprio ferie, vado a Villabassa, vicino a Dobbiaco, a fare una gara di Mountain Bike e x l’occasione rimango 5 gg ). Sono posti fantastici, ed anche le persone del luogo, tutto sommato, mi rispettano come persona. Una cosa però ogni anno mi fà riflettere ed è questa: La mattina del 1° giorno di arrivo, prima di andare in albergo, mi fermo a fare colazione e prendere 4 stupidate in un Bar che fa anche da negozio di alimentari e da pasticceria, prima di Monguelfo (alta pusteria). Bene, sin dalla prima volta, quindi più di 10 anni fa, mi serve la moglie del titolare, la quale sempre in un tedesco “doc”, mi chiede cosa desidero; è qua viene il bello: se dietro di me cè qualcuno del posto, con un giro di parole (sempre in tedesco) serve prima quella persona e lascia noi come ultimi. Tu mi dirai: perchè non cambi posto, bè si hai ragione, ma i dolcetti che servono sono davvero buoni, e poi mi diverto nel vedere come cadono in basso comportandosi cosi. Di questi esempi ne potrei citare altri, che sicuramente saranno capitati anche a te.
Io continuerò ogni anno ad andare su, sperando che magari (dubito) un giorno capiscano che è grazie a noi turisti che adorano i loro posti, che loro, non tutti, ma la maggior parte, vivono.
Ciao
Morlini Lorenzo
Sovere (BG)
Caro Grosso, sull’opportunità che l’Inter vada in ritiro a Brunico, non so assolutamente cosa dire. Devo confessare che nè l’Inter, nè alcuna altra squadra di calcio suscita il minimo interesse da parte mia, e sono di quelle persone che pensano che se il campionato di calcio per una felice casualità un anno non si facesse, rimarrebbe molto spazio libero nei palinsesti televisivi per gli argomenti seri (non so se ne approfitterebbero).
Detto questo, mi pare di capire che il motivo profondo della tua richiesta è un altro. E’ giusto che l’Alto Adige rimarchi in ogni occasione la sua diversità dal resto dell’Italia? Si, è giusto e risiede proprio qui il suo valore. E’ proprio questa unicità, questo mondo a parte che ricerco ogni volta che ci vado a trascorrere le mie vacanze. Non solo montagne e sentieri, ma anche case particolari, tradizioni antiche, gente gelosa della propria separatezza.
E’ la diversità che bisogna difendere ad ogni costo, non solo in Alto Adige, ma in tutti i posti più belli dell’Europa a rischio di omologazione.
Matelda Speciale
Buongiorno,
mi chiamo Antonio Grande e sono un appassionato sia di Meteolive che dell’Inter(ecco perchè l’articolo mi ha subito incuriosito).
Rimango francamente sconcertato nel leggere di simili baggianate come quelle propinateci da questa fantomatica “pasionaria”, che sono tanto ridicole quanto quelle di Bossi e company quando parlano di tasse e federalismo.
Hanno molto in comune il senatur e questa pseudo giornalista ma qui c’è un’aggravante: quella già da Voi giustamente sottolineata che si chiama turismo.
Se questi secessionisti non capiscono neanche che con l’Inter(o qualsiasi altra grande squadra) a Brunico ci guadagnano solo i già fortunatissimi sudtirolesi,vuol dire che questa gente difetta parecchio e non solo in quanto a tolleranza.
Si potrebbe intanto pensare a qualcosa di alternativo anche per la stagione sciistica che andrà ad iniziare: proponiamo di accettare sulle piste altoatesine solo ed esclusivamente gente rigorosamente “crucca”, in modo che i soldi che tutti noi comuni mortali portiamo in Alto Adige ogni anno vadano equamente ripartiti ad altre località sciistiche magari non altrettanto belle e attrezzate (io frequento quasi tutti gli anni la Val Gardena e posso garantire che merita sotto tutti gli aspetti), ma sicuramente piene di gente simpatica, tollerante e soprattutto “intelligente” (caratteristica forse non molto comune tra tutti i sud-tirolesi).
Cordialità.
Antonio Grande
Buongiorno Alessio,
sono d’accordo con quanto sostieni nella tua lettera. Avendo una grande passione per la montagna vado in Alto Adige dal lontano 1979 e praticamente ho girato ogni suo angolo. Una regione di rara bellezza che dai primi anni che la frequentavo ad oggi è cambiata moltissimo con una organizzazione turistica eccezionale che dalle città e valli più famose si è estesa alla totalità del suo territorio. Questa espansione turistica ha inciso nel far cambiare mentalità ed atteggiamenti verso i tanti italiani che oggi sia in inverno che in estate affollano le località turistiche. E’ vero in passato questa terra faceva parte del territorio austriaco con la loro cultura germanica il quale ha influito non poco, ma non può giustificare qualunque gesto o parola contro lo stato italiano ed i suoi cittadini dal momento che mai è stato fatto un torto verso di loro, anzi come sostieni anche tu hanno molte agevolazioni che il resto del Paese non ha! Purtroppo esiste ancora un numero troppo alto di coloro che la pensano come Eva Klotz, la quale si atteggia in questa maniera solo per due motivi: il troppo orgoglio per avere un consenso personale altrimenti la sua mente è molto limitata nel non capire il danno economico e di immagine che può provocare alla sua terra. Cacciando gli italiani non è che attiri maggiormente turisti dalle regioni germaniche.
Comunque la maggioranza degli abitanti del sud-tirolo la pensa in maniera opposta e proprio loro per primi devono riuscire a far cambiare “all’altra parte” una mentalità retrograda e sbagliata.
Andrea Ciampi
Pienamente d’accordo con lei, ma la domanda che farei a questi “Italiani” dell’Alto Adige è perchè invece di disprezzare solo gli altri Italiani non disprezzate anche i soldoni dell’Italia che vi mandiamo ogni anno tenendoveli invece? So che la Regione Autonoma Trentino Alto Adige riceve dal Governo circa 20 volte in più di contributi del Piemonte a fronte di una popolazione nettamente inferiore (circa 1/3) il che porta a circa 60 volte in più pro capite, oltre ad un regime fiscale molto più bonario. Per me se ne possono andare immediatamente nelle loro amata Austria e Germania liberando l’Italia da una parte di popolazione sanguisuga, traditrice ed irriconoscente. Grazie dell’attenzione buona giornata.
Diego Fechino
Innanzi tutto alcune precisazioni (scusate la saccenza):
Eva Klotz, figlia di Georg Klotz, il martellatore della Val Passiria e uno dei più famosi terroristi degli anni sessanta, è a capo dell’UFS (Union für Südtirol).
Altro partito della destra sudtirolese, su posizioni molto simili, sono invece i Freiheitlichen (partito della libertà, che si richiama anche nel nome al “famoso” Jorg Haider) guidati da Pius Leitner, ex comandante degli Schützen.
Immagino sarete inondati di mail retoricamente nazionalistiche, scritte per la maggior parte da gente che del Sudtirolo non conosce neanche un briciolo di storia e cultura, ma siccome “l’Alto Adige è Italia”, tant’è.
Penso che Alessio Grosso sia realmente un grande amico ed estimatore di quei luoghi, per le ragioni inoppugnabili da lui stesso riportate. Ma con questo articolo penso raggiungerà dei risultati di cui si pentirà innanzitutto con sè stesso. Risalteranno fuori i soliti luoghi comuni e la retorica di cui accennavo sopra, cancellando tutte le cose positive riguardo al Sudtirolo, una terra certamente di contrasti ma dove il senso civico non ha nulla di “italiano”.
Entrando nel merito, la proposta della Klotz è una cretinata, in primo luogo perchè le squadre vanno in ritiro dove sono invitate (vi sono veri e propri contratti con le squadre di calcio); quindi in questo caso è stata Brunico a invitare l’Inter e non l’Inter a “occupare Brunico”. Sull’esempio delle scritte monolingue sulle chiese sono invece perplesso. In molte valli laterali (es. Ultimo, Martello, Passiria, Giovo, Vizze, Fleres, Aurina, Casies, Anterselva ecc. ecc.) la popolazione è interamente di lingua tedesca. Mi sembrano perciò del tutto inutili scritte in italiano che probabilmente nessuno leggerà mai per indicare l’orario delle messe, peraltro comprensibilissime anche da un italiano che sappia due parole due di tedesco. Altro discorso sono invece le pubbliche amministrazioni (comuni) di questi luoghi, dove le
scritte sono rigorosamente bilingui, pur nella totalità di popolazione “tedesca”. O forse con gli austriaci a Milano (nell’800!!) le scritte in chiesa erano anche in tedesco?
Un ultimo messaggio per A.G.. Sono anch’io un ammiratore (si vede?) del Sudtirolo, un divoratore di storia e cultura sudtirolese. Se vuoi avere scambi di opinioni di qualsiasi genere sull’argomento….mi inviti a
nozze.
Scusate lo sproloquio.
Un caro saluto….ovviamente nerazzurro.
Filippo Scotti
Autore : Redazione
