00:00 16 Agosto 2007

GROSSO: “tutto è ancora possibile nell’ultima decade di agosto; inverno? Potremmo fare il bis di quello scorso”

Tradizionale intervista settimanale al nostro Capo Redattore.

GROSSO: “tutto è ancora possibile nell’ultima decade di agosto; inverno? Potremmo fare il bis di quello scorso”

REDAZIONE: allora Grosso, che pasticcio per l’ultima decade di agosto. Africa si, Africa no, Africa forse ma probabilmente anche pioggia, insomma cosa succede?
GROSSO: succede che questo è il fascino della meteorologia, mai dare niente per scontato sul medio-lungo termine. Quando abbiamo visto dalle carte in nostro possesso che una saccatura scendeva al largo della costa portoghese e ne scaturiva per noi un’onda calda molto intensa, dopo qualche raffronto ed analogia con precedenti situazioni, che quella potesse essere l’evoluzione più corretta. Invece ora si prospettano altri scenari ma sempre dipendenti dalla discesa di quella saccatura, che sembra avere spostato il suo baricentro più ad est: da qui possibili piogge, soprattutto sui versanti tirrenici al nord tra il 20 ed il 23, ma tutto è ancora possibile, giacchè il posizonamento della saccatura rimane estremamente incerto. La gente comune non si rende conto come sia impossibile che la previsione a lungo termine rimanga costante nel tempo e vada a concretizzarsi esattamente come illustrata una settimana prima, però nello stesso tempo pretende questo genere di proiezioni. A costoro dico: rassegnatevi! Il tempo giocherà sempre a sorprenderci e le previsioni non sono la Bibbia.

REDAZIONE: alla fine l’estate più che calda, ad eccezione per gli eccessi di fine giugno e in parte a luglio sul meridione, è risultata avara di piogge.
GROSSO: per il centro-sud direi eccezionalmente avara, visto che anche i temporali appnninici hanno probabilmente segnato un nuovo minimo storico negativo, sia come frequenza che come intensità, ma anche al nord i temporali in tutto l’arco dell’estate in pianura si sono contati sulla punta delle dita, nonostante qualche graduato consigli ancora di cercare i temporali più forti nelle grandi città…Mah.

REDAZIONE: che prospettive si avranno per l’autunno-inverno?
GROSSO: non mi stupirei si conservasse questo trend mite e poco piovoso anche per i prossimi mesi, la regola della persistenza in meteorologia è sempre di grande attualità. E’ vero, la statistica ci racconta spesso di un inverno freddo in Europa quando se ne verifica uno analogo nell’emisfero australe: vedi la neve di Buenos Aires, i fiocchi in Cile e in Australia, ma io invito sempre a prendere con le molle queste considerazioni. Molto più comprovata l’influenza della Nina, che giorno dopo giorno si sta rivelando sempre più efficace nel Pacifico. Sembra che essa sia in grado di potenziare l’anticiclone delle Azzorre mantenendolo in posizione protettiva ma meglio sarebbe dire penalizzante per il Mediterraneo e l’Italia durante la stagione invernale. In definitiva si protrarrebbe ad oltranza la situazione di scarsa piovosità di questi mesi con conseguenze certamente gravi e anche sulle basse temperature ho qualche perplessità. Per fortuna siamo solo ad agosto e c’è tutto il tempo di capire ed intuire come andrà a finire.
Autore : Redazione