GROSSO: “l’estate non decollerà ancora per un bel pezzo”
Tradizionale intervista settimanale ad Alessio Grosso.

REDAZIONE: mentre l’estate italiana non decolla, l’Onu seguita a lanciare allarmi sul rischio di un caldo incontrollato nei prossimi 30 anni. Ammesso ma NON concesso che sia vero, cosa comporterebbe un ulteriore riscaldamento globale, solo conseguenze nefaste?
GROSSO: un ulteriore riscaldamento globale gioverà indubbiamente agli Stati situati alle latitudini più elevate nei termini di una maggiore produttività agricola, in Siberia si soffrirà meno per il freddo, ma nei Paesi poveri ne deriverà certamente un danno. La riduzione delle falde dovuta alle temperature più alte favorisce la stagnazione delle acque con proliferazione di batteri e agenti patogeni. L’impossibilità per certi Stati dei Paesi in via di sviluppo di avvalersi del DDT, giudicato cancerogeno, ma che aveva avuto il merito di abbattere un numero esorbitante di zanzare, fa temere per un sensibile aumento dei casi di malaria, facilitato da temperature elevate. Infatti il Plasmodium Falciparum della malaria è attivo al di sopra dei 19-20°C. Ci sarà poi una proliferazione del colera, malattia dovuta alla contaminazione dell’acqua e della febbre dengue, tuttavia non è al clima “killer” che dbbbiamo guardare ma a quei governi ciechi nei quali un dittatore fa morire la gente di fame, usa gli aiuti umanitari per ricavarne armi, lascia la popolazione abbandonata a sè stessa; diventa così utopistico pensare di poter veder nascere in quelle zone le tipiche istituzioni democratiche (voto, diritto all’assistenza, parità, leggi, tribunali). Quando poi vediamo i bambini nelle favelas in uno dei Paesi potenzialmente più ricchi del Mondo, il Brasile, ci chiediamo quanto la problematica clima appaia modesta in confronto. Diceva bene Beppe Grillo: “l’aspettativa di vita della civiltà occidentale è aumentata in modo esponenziale da quando ci hanno separato il luogo dal quale si deve urinare da quello dal quale si deve bere”. E’ inammissibile che i governi non assicurino a queste persone un minimo di condizioni igieniche.
REDAZIONE: ma lei crede davvero che si vada verso questa escalation rovente?
GROSSO: assolutamente no, è proprio questo il punto. Troppo superficialmente vengono diffuse notizie catastrofiche circa la salute del Pianeta. I cicli solari e le correnti oceaniche, sono queste le vere cause dei cambiamenti climatici, è a loro che dobbiamo guardare per capire in che direzione andrà il clima; loro ci dicono che nei prossimi anni probabilmente vivremo una fase più fredda in cui la concentrazione di anidride proporzionalmente calerà. Stabilire quando inizierà questa fase è forse prematuro, ma si tende comunque a collocare questo periodo intorno al 2030.
REDAZIONE: come mai l’estate non decolla, quando potremo finalmente pensare che sia arrivato il momento dei bagni al mare su tutta la Penisola?
GROSSO: l’estate non decolla per tanti motivi: tanto per confermare quanto dicevo prima non si può prescindere dal considerare la modesta attività solare di questi mesi, la modesta progressione verso nord della linea di convergenza intertropicale che per noi significa meno ingerenza dell’anticiclone africano, un indice Nao che tende al negativo e dunque la propensione degli anticicloni a muoversi verso nord e delle masse d’aria più fresche ed instabili a guadagnare il Mediterraneo. Tutti si chiedono: quando potremo vestirci d’estate stabilmente? Io dico che almeno sino alla metà del mese l’instabilità continuerà, poi ci sono cenni di forte ripresa anticiclonica, ma è tutto da verificare, dunque invito i lettori a pazientare.
Autore : Alessio Grosso
