00:00 14 Febbraio 2008

GROSSO: “attenzione: la direzione della colata gelida non è ancora certa”

Tradizionale intervista settimanale con il nostro Caporedattore Alessio Grosso.

GROSSO: “attenzione: la direzione della colata gelida non è ancora certa”

REDAZIONE: allora Grosso, ma l’alta pressione farà un’opposizione tenace oppure questo freddo riuscirà a penetrare veramente verso l’Italia?
GROSSO: c’è ancora un certo margine di incertezza ma la radice dinamica dell’alta pressione, cioè il suo cuore caldo, è veramente forte ed oltretutto è istigata a portarsi verso est dalla spinta che sta per operare l’atlantico. Di conseguenza sarà difficile che il freddo riesca a penetrare franco su tutta la Penisola, indubbiamente però il versante adriatico ne sarà interessato in modo abbastanza intenso. Comunque la direzione esatta della colata non è ancora stata ben delineata.

REDAZIONE: la Puglia rivedrà la neve?
GROSSO: credo proprio che qualche rovescio di neve potrà interessare non solo il litorale pugliese ma anche quello abruzzese, molisano e quello del Crotonese in Calabria nella mattinata di domenica.

REDAZIONE: poi l’alta pressione riprenderà il comando delle operazioni?
GROSSO: per qualche giorno ritroveremo una distribuzione pressoria che vedrà gli anticicloni sulle nostre teste e ancora una volta tutto il tempo perturbato distribuito nel nord e nell’est del Continente. Dunque tempo stabile, soleggiato e relativamente mite. Verso la fine del mese invece è possibile che si verifichi qualche scambio meridiano più intenso in coincidenza con il rallentamento della corrente a getto e di conseguenza del vortice polare, che sembrerebbe oltretutto votato a dividersi per la formazione e penetrazione di strutture anticicloniche miti proprio in sede polare. Una simile congiuntura potrebbe provocare una fase di tempo perturbato anche sull’Italia.

REDAZIONE: perturbato e anche freddo o solo perturbato?
GROSSO: beh, certamente altre colate gelide punteranno verso sud, non siamo però in grado di dire se colpiranno o meno il centro Europa ed il bacino del Mediterraneo. Cominciamo a dire perturbato, per ora può bastare.

REDAZIONE: la primavera come si annuncia?
GROSSO: considerando che sulle zone polari si è accumulata molta aria fredda è probabile che, con il fisiologico rallentamento del vortice polare si possa assistere ad una primavera dinamica, variabile, incerta con frequenti sbalzi termici, come nella migliore tradizione italiana. E’ auspicabile per assicurare il giusto rifornimento idrico alla vegetazione.
Autore : Redazione