FINE SETTIMANA col rischio temporali? Vediamo cosa c’è di vero


Le fredde correnti artiche si ritireranno rapidamente nel corso della settimana, lasciando spazio a correnti più umide e miti occidentali che riporteranno le colonnine di mercurio al di sopra dei valori medi del periodo. Ma questo aumento termico potrebbe non essere accompagnato dal bel tempo, o quantomeno non per tutta la settimana.
Dopo la perturbazione di mercoledì e giovedì, di cui vi abbiamo ben parlato in questo articolo, ci sarà un miglioramento del tempo da nord a sud ed anche un sensibile aumento termico che porterà i termometri oltre i 20°C su tante località dello Stivale.
Il bel tempo, tuttavia potrebbe durare davvero poco!
Tra sabato e domenica aumentano sempre più le possibilità di un’intrusione d’aria fredda e secca alle alte quote che andrebbe a danneggiare il tempo sulle regioni del nord prima e quelle centrali poi.
Il tutto mentre registreremo temperature, al suolo, tra i 15 e i 20°C e quindi in linea con le medie del periodo.

Il transito dell’aria più fredda alle alte quote produrrà inevitabilmente instabilità, più marcata nelle ore pomeridiane e serali in linea con l’avanzamento stagionale. Tra primavera ed estate, infatti, è facile imbattersi in fenomeni temporaleschi pomeridiani grazie al maggior soleggiamento diurno che aumenta le temperature nei bassi strati ed intensifica l’instabilità.

Acquazzoni e temporali potranno coinvolgere maggiormente il nordest, sia sui monti che in pianura Padana, dopodiché toccherebbe alle regioni adriatiche nel corso di domenica fare i conti con l’instabilità disorganizzata.
Autore : Raffaele Laricchia
