00:00 28 Aprile 2007

Fate il tifo per la depressione mediterranea: ecco la soluzione migliore per le piogge…

Ragionando sul cambiamento del tempo dei primi giorni di maggio.

Fate il tifo per la depressione mediterranea: ecco la soluzione migliore per le piogge…

Pioggia.
Ora molti (non tutti è bene dirlo) la aspettano insieme a noi e agli agricoltori.
E il miracolo si ripeterà. Lasciatecelo dire, visto che ormai il cielo dalle nostre parti è diventato un avaraccio, soprattutto se si vive in Valpadana occidentale.
Si ripeterà intorno ai primi del mese, 2, 3, 4, 5: ancora non si capisce bene quale sarà il momento culminante della fase depressionaria che ci attende.

In queste ore regna l’incertezza, perchè si sono aperti due scenari diversi in prospettiva: chi guiderà la depressione mediterranea verso l’Italia? Sarà l’aria fredda di origine artica oppure più semplicamente un modestissimo contributo di aria polare marittima legata ad una saccatura atlantica?

Qualcuno dirà: cosa conta? L’importante è che piova.
Conta invece, conta molto.

Nel caso fosse aria di estrazione artica infatti farebbe certamente più freddo su tutto il centro del Continente e calerebbero i valori anche sul nostro Paese in modo netto, ma si avrebbero forse solo 24-36 ore di maltempo, soprattutto al centro-sud; poi tutto tenderebbe a spegnersi presto perchè l’anticiclone delle Azzorre chiuderebbe presto i rifornimenti freddi e la depressione si spegnerebbe tra Jonio ed Egeo e ricominceremmo da capo con l’alta pressione.

Invece l’opzione dell’aria polare è molto più interessante. E’ vero, ritarderà l’arrivo delle piogge, le temperature rimarranno altine, specie al centro-sud, ma poi arriveranno comunque e soprattutto apriranno una ferita che difficilmente si rimarginerà a breve lasciando aperte le porte a nuovi ingressi di saccature che significano nuove occasioni per piogge sull’Italia.

Non abbiate dunque fretta di veder arrivare la pioggia, abbiamo aspettato tanto che qualche giorno di pazienza in più non fa differenza purchè sia pioggia vera.
Autore : Alessio Grosso