00:00 24 Agosto 2007

Entro la fine del mese l’Africa verrà sconfitta?

L'estate è in una fase di "stanca", ma il Continente Africano continua a "bollire". Forse a partire dai primi giorni di settembre il grosso calderone dovrebbe iniziare a perdere gradi.

Entro la fine del mese l’Africa verrà sconfitta?

La gobba africana, vero incubo delle estati italiane degli ultimi anni. Quando si posiziona ad ovest dell’Italia, il settore di nord ovest (e il nord Italia il genere) sono interessati da pesante calura e venti di caduta bollenti.
Quando invece, la stessa “gobba”, predilige il Mediterraneo centro-orientale (come negli ultimi mesi) allora è il sud a soffrire le pene dell’inferno in fatto di caldo, con le temperature che possono superare agevolmente il muro dei 40°!

Insomma, l’estate italiana ormai è questa: una sorta di “smazzamento” a destra e a manca dei “prodotti atmosferici” che il Continente Nero a fasi alterne ci dispensa. Inutile dire che l’alta pressione delle Azzorre risulti orma dispersa. Ogni tanto ci fa visita, ma dopo pochi giorni è il “collega” africano a prendere il sopravvento su tutto.

Morale: il meridione d’Italia non ne può più di questa estate! Se al nord è stata in parte clemente, per il sud e parte del centro questa stagione calda verrà ricordata come la più terribile degli ultimi anni.

Ora si guarda al futuro, sperando la l’Africa abbassi lentamente la cresta e la smetta di tormentare a fasi alterne le nostre regioni.

Purtroppo, al momento, non ci sono buone notizie. L’Africa continua a bollire; più bolle, più aumenta il rischio che la gobba si impossessi della nostra Penisola, scacciando verso ovest tutti i tantativi di sfondamento da parte delle perturbazioni.

Insomma, si attende uno stemperamento del caldo sul Continente Nero. Solo così l’alta pressione africana potrà perdere definitivamente colpi.

Fino alla metà della settimana prossima, purtroppo, non ci saranno novità di rilievo. A seguire una saccatura in arrivo da ovest potrebbe erodere piano piano la gobba, ricacciandola verso sud. Potrebbe essere questo l’inizio di un attacco, da parte delle correnti perturbate atlantiche, nel quartier generale del caldo.
Ovviamente si tratta solo di previsioni alla lunga, non di certezze. I modelli odierni, tuttavia, appaiono abbastanza confortanti su uno stemperamento del caldo alle basse latitudini del Mediterraneo, quindi anche al sud. Ci auguriamo vivamente che la situazione prenda una piega più fresca per il meridione sul finire del mese!
Autore : Paolo Bonino