Diverse occasioni di forti temporali, infine anche un calo termico
Il tempo di agosto diventa più movimentato. A rischio temporale diverse regioni Italia, aspettando la crisi di Ferragosto.


SITUAZIONE ED EVOLUZIONE. Lungo il fianco orientale dell’ampio anticiclone presente sull’ovest Europa, scivolano masse d’aria più fresche ed instabili che raggiungono i Balcani e le regioni italiane meridionali. Negli ultimi due giorni ad essere interessate da forti temporali sono state soprattutto le regioni del sud, mentre al nord l’alta pressione garantisce maggiore protezione con tempo più stabile.
Queste correnti di tipo orientale interesseranno l’Italia ancora per qualche giorno. Qui sotto vi mostriamo la probabilità della pioggia calcolata dal modello americano GFS per mercoledì 10 agosto, rischio alto di forti temporali specie al centro e al sud:

L’Europa si prepara ad accogliere la prima crisi dell’estate che, con molto probabilmente coinvolgerà anche i paesi del Mediterraneo. Crescono le quotazioni per una intensa perturbazione sotto Ferragosto. Dopo un lunghissimo periodo di mancanza, le correnti atlantiche sembrano proprio intenzionate a far sentire la loro presenza sul Mediterraneo.
I modelli confermano ormai da diversi aggiornamenti la risoluzione del blocco anticiclonico sull’Europa occidentale. Lo sviluppo di una circolazione depressionaria a partire da sabato 13 agosto, pone le basi per lo sviluppo di un corpo nuvoloso diretto al nostro Paese.
Analisi in quota calcolata dal modello americano GFS riferita a giovedì 11 agosto, osserviamo ancora il blocco anticiclonico sull’ovest Europa, contrapposto ad una circolazione di aria più instabile su Balcani e sud Italia:

Analisi in quota del modello americano GFS riferita al giorno di Ferragosto, in cui si osserva la rottura del blocco anticiclone sull’ovest Europa, con lo sviluppo di una saccatura protesa verso il Mediterraneo:

Proprio sotto Ferragosto i modelli di calcolo mostrano ancora una grossa forbice di scenari previsionali possibili. Tutte le soluzioni confermano la nascita di una saccatura disposta con il proprio asse sull’ovest Europa ma solo alcune di queste mostrano lo sviluppo di una perturbazione organizzata in marcia verso il nostro Paese.
In questo quadro sinottico le regioni più esposte a nuovi episodi di instabilità saranno in primis quelle del nord, soprattutto la fascia alpina e prealpina, sebbene un maggiore affondo di questa saccatura sul Mediterraneo possa esporre al rischio di forti temporali anche la Valpadana, il medio ed alto versante tirrenico (da confermare).
Media Ensemble del modello americano GFS riferita a mercoledì 17, dove possiamo osservare la circolazione ciclonica atlantica che avrà ormai conquistato l’Europa centrale, con effetti anche sul tempo delle regioni settentrionali italiane:

CONCLUSIONI: Il mese di agosto conferma senza dubbio un graduale declino dell’alta pressione sull’Europa ed in prospettiva anche sul Mediterraneo. I primi scenari di maltempo dal sapore autunnale si preannunciano per il Regno Unito, il Mare del Nord e la Scandinavia. Sull’Italia l’estate è destinata ad abbassare la cresta ma per una conferma definitiva sulla perturbazione di Ferragosto occorre attendere ancora alcuni giorni.
Autore : William Demasi
