Cosa è successo questa notte?
Violenti temporali hanno imperversato nelle ora tardo-serali e notturne tra alto Piemonte e Lombardia. I fenomeni sono stati localmente molto intensi; tutto merito, o colpa a seconda dei punti di vista, di infiltrazioni di aria fresca e instabile da ovest.

Il catino padano ha racimolato in questi ultimi giorni una notevole quantità di calore ed umidità, con temperature che nella tarda sera e nelle prime ore della notte faticavano a scendere sotto i 26-28°C ed un’umidità relativa che, dopo il tramonto, sfiorava ed in alcuni casi superava il 90%. L’energia udo-termica disponibile era notevole; ciò che mancava a questa bomba meteorologica era solo una miccia.
Non si attendevano perturbazioni organizzate, né fronti incisivi, tali da penetrare sul nord Italia e rimescolare queste condizioni atmosferiche con quelle delle alte quote. Sarebbe bastata anche dell’instabilità pre-frontale a smuovere la tanica esplosiva padana. Niente di tutto questo. Si è trattato di infiltrazioni di aria fresca atlantica, alle quote medio-alte, proveniente dal sud della Francia; un classico effetto tunnel, alla stregua di quello di natura calcistica, al centro di un campo di alta pressione disteso tra la Scandinavia e il Mediterraneo. Lo stesso che sta portando caldo e afa sulla nostra penisola.
Tale flusso ha contribuito, già nel pomeriggio-sera di ieri, allo sviluppo di imponenti celle temporalesche tra l’Alvernia, la Valle del Rodano e la Franca Contea. Questi sistemi temporaleschi, invece di esaurirsi dopo il tramonto, hanno ripreso vigore nel loro transito verso ENE, grazie all’imponente serbatoio energetico al suolo, fatto di tanta umidità e calore accumulati nelle giornate precedenti. Si sono così sviluppate altre supercelle sulla Svizzera e sulla Germania; ma anche sulla Pianura Padana. Ma mentre altrove si sono dissolte entro le prime ore della notte; sul nostro settentrione hanno invece continuato a divorare calore ed umidità dai bassi strati, fino a generare nuovi ed imponenti mostri temporaleschi dai fortissimi moti verticali.
In questo modo si sono verificati fenomeni piuttosto violenti, con rovesci di pioggia brevi ma molto intensi, grandinate e colpi di vento, ed un vistoso calo termico a causa dell’aria che precipitava dalle alte quote. Gli stessi fenomeni si sono distribuiti però a macchia di leopardo, come spesso accade in queste situazioni, dove non è un vero e proprio fronte ad avanzare e scalzare l’aria dei bassi strati, ma il risucchio di queste bolle temporalesche. Pertanto in zone prossime ai fenomeni sono sopraggiunti solo vento e rombi di tuono.
Insomma un evento notevole in una fase meteo all’apparenza piuttosto stabile. Quando il meteo fa sul serio, è capace di sorprendere tutti, anche nel sonno.
Autore : Giuseppe Tito
