00:00 25 Marzo 2008

Cosa significa maso chiuso?

Forse non tutti sanno che...

Cosa significa maso chiuso?

Il vocabolo maso deriva dal ladino medievale “mansum” e indica una proprietà terriera autosufficiente, comprendente la casa di abitazione, la stalla, il terreno da coltivare e, di solito, anche una parte di bosco.

Un maso che per legge venga dichiarato “chiuso” diventa indivisibile.
Ciò significa che alla morte del proprietario quel maso non può essere diviso tra i suoi figli, ma deve passare integralmente a uno di essi, normalmente ma non obbligatoriamente, al primogenito.

Gli altri figli e la stessa vedova perdono ogni diritto. Se vogliono possono continuare a vivere nel maso, ma solo come lavoratori di servizio del nuovo proprietario. Se non vogliono restare possono anche andarsene, chiedendo tutt’ al più, a titolo di indennizzo, la corresponsione di una certa cifra la cui entità viene stabilita di volta in volta da un’apposita commissione.

L’istituto del maso chiuso fu introdotto in Alto Adige-Sud Tirol nel secolo XVIII da Maria Teresa, imperatrice d’Austria, allo scopo di evitare l’eccessivo frazionamento delle terre coltivabili. In questo senso presenta indubbiamente dei vantaggi, anche perchè pone un freno allo spopolamento delle campagne, specialmente in quelle situate in zone montuose.

D’altra parte, escludendo i figli minori dal diritto di eredità, è spesso causa di gravi litigi e di sordi rancori.
Autore : Report di Alessio Grosso