00:00 7 Agosto 2022

Compare all’orizzonte la prima crisi all’estate mediterranea

Prima i flussi freschi da est, poi le correnti nord-occidentali. Ecco come l'estate mediterranea potrebbe prendere la prima batosta.

Compare all’orizzonte la prima crisi all’estate mediterranea

SITUAZIONE ATTUALE ED EVOLUZIONE. I primi, forti temporali hanno interessato la scorsa notte diverse regioni dell’Italia settentrionale. Intensi fenomeni temporaleschi sono stati accompagnati da colpi di vento e precipitazioni che hanno colpito le province di Torino, Asti, Alessandria, Brescia, Lodi, Piacenza, Reggio-Emilia e Genova. I temporali sono stati seguiti dall’ingresso di aria un po’ meno calda dai quadranti nord-orientali. Nelle prossime ore delle ulteriori manifestazioni temporalesche sono previste ancora sulle regioni settentrionali. 

Le infiltrazioni d’aria più instabile raggiungono Italia e Balcani scivolando lungo il fianco orientale del vasto anticiclone presente sull’Europa settentrionale. Questa nuova circolazione che si insinua lentamente all’interno del tessuto anticiclonico, costituisce la base per una crisi più profonda dell’estate mediterranea nella seconda decade di agosto. 

Qui sotto vi mostriamo una analisi in quota calcolata dal modello americano GFS riferita a mercoledì 10 agosto in cui si osserva lo schema sinottico appena descritto:

 

I flussi nord-orientali trasporteranno aria più fresca, le temperature si abbasseranno di alcuni gradi sia al suolo che in quota. Il calo termico sarà più sensibile al nord e lungo i versanti adriatici. Ecco le isoterme previste dal modello americano GFS alla quota di circa 1500 metri per giovedì 11 agosto:

UNO SGUARDO AL TEMPO SOTTO FERRAGOSTO. 

Le novità più importanti riguardano tuttavia l’evoluzione del tempo prevista nella seconda decade di agosto. La circolazione rovente africana avrà abbassato la cresta, limitandosi ad interessare con la sua parte più calda la Penisola Iberica. Anche il Mediteraneo continuerà a vivere un periodo caldo e sostanzialmente anticiclonico, tuttavia sfruttando un campo anticiclonico ormai indebolito, una perturbazione atlantica più organizzata potrebbe fare capolino sull’Europa occidentale. Ad esserne interessati sarebbero anche i paesi dell’area mediterranea, soprattutto la Spagna e la Francia.

E PER L’ITALIA?

Il nostro Paese verrebbe a trovarsi lungo il lato ascendente della circolazione ciclonica. A vivere una situazione di crescente instabilità sarebbero soprattutto le regioni del nord, con tempo instabile anche sotto Ferragosto. L’anticiclone con temperature ancora elevate sarebbe protagonista del meridione d’Italia.

Analisi in quota del modello americano GFS riferita al giorno di Ferragosto, in cui si osserva lo sviluppo di un canale depressionario nord-atlantico:

Qui sotto vi mostriamo infine una possibile evoluzione (su base deterministica) relativa a martedì 16

CONCLUSIONI. Agosto vedrà un graduale declino dell’estate nel Vecchio Continente. Sotto Ferragosto le prime perturbazioni romperanno la monotonia di un lungo periodo anticiclonico. Il primo corpo nuvoloso organizzato potrebbe trovare la forza di spingersi anche verso l’Italia, soprattutto sulle regioni del nord, avviando una crisi temporalesca con un calo termico più deciso.

In linea generale già dalla prossima settimana appare chiaro come la resistenza anticiciclonica sul Mediterraneo sia destinata a diminuire, le masse d’aria roventi dal continente nord-africano perderanno delle postazioni. 

Tuttavia avere delle precipitazioni organizzate in grado di portare una svolta davvero significativa della crisi idrica sul nostro Paese, appare un traguardo ancora lontano.

 

Autore : William Demasi