CALDO della prossima settimana quasi obbligato! Vi spieghiamo il motivo


L’anticiclone sarà protagonista su tutta l’Italia ed il Mediterraneo almeno fino a metà della prossima settimana, quando ormai ci ritroveremo ad inizio della terza decade di luglio. In tal contesto sarà lecito attendersi un costante aumento delle temperature di giorno in giorno, su tutta la penisola.
Nel corso della prossima settimana, ed in particolare tra 20 e 22 luglio, il caldo potrebbe intensificarsi ulteriormente su tutta Italia fino a raggiungere valori ragguardevoli specie al nord e nelle zone interne del centro. Parliamo di temperature vicine ai 39-40°C in pianura e oltre i 22-23°C in montagna. Addirittura lo zero termico potrebbe schizzare a quote altissime, superiori ai 4500 metri: un dato esagerato anche nel pieno dell’estate, che potrebbe mettere in ulteriore crisi i nostri ghiacciai.

Questo importante rinforzo dell’anticiclone africano in Italia sembra ormai molto probabile nonostante manchi circa una settimana al periodo indicato.
L’ipotesi viene rimarcata sia dal modello americano GFS che dal modello inglese ECMWF, ma c’è un elemento importante che ne aumenta fortemente le possibilità di realizzazione.

Ci riferiamo, come potete nell’immagine qui sopra, ad una depressione isolata nell’Atlantico orientale, la quale già alcuni giorni prima inizierà a muoversi verso l’Europa.
Questa depressione, che potremmo tecnicamente chiamare "cut-off" resterà ancorata tra le Azzorre e il Portogallo fino a domenica 17, dopodiché inizierà a muoversi verso la Francia trascinando in Italia le calde masse d’aria che nel frattempo si saranno accumulate su Spagna e Mediterraneo occidentale.
Dunque l’ondata di caldo intenso della prossima settimana sarà una diretta conseguenza dello spostamento di questa depressione molto vicina all’Europa.
Lo spostamento di questa depressione avviene tra soli 4 giorni ed è ormai confermata da tutti i modelli matematici.
L’aumento termico più significativo potrebbe coinvolgere Francia, Germania e nord Italia, con anomalie superiori ai 10°C rispetto alle medie:

Autore : Raffaele Laricchia
