Aria più fresca dall’oceano, il caldo allenta un po’ la morsa al sud
La fornace africana che da qualche giorno imperversa sulle nostre regioni meridionali subirà una battuta d'arresto, seppur modesta, fino al weekend

Non sarà un’estate stile 2003 ma ogniqualvolta l’Africa si mette in testa di abbracciare la nostra Penisola si fa sentire, eccome! I 43°C raggiunti su alcune zone della Sicilia e i 40°C superati su alcuni settori della Puglia sono la dimostrazione forte e chiara di quello di cui il temibile anticiclone nord-africano è capace.
La differenza rispetto a quanto avvenne in quel fatidico 2003, ma anche in altre recenti estati, la possiamo sicuramente trovare nell’origine delle ondate di caldo africano. Questa estate il terribile “gobbo di Algeri” non ha la forza di risalire la china mediterranea per insediarsi in pianta stabile sul nostro Paese ma lo fa esclusivamente come risposta dinamica ad una vasta, insistente e fervente attività depressionaria centrata sul medio Atlantico.
Le onde depressionarie collegate al grande rotore vorticoso, come petali di una margherita, ruotano in senso antiorario affondando talvolta verso le nostre regioni settentrionali attivando quei flussi meridionali che sono poi all’origine delle ondate di caldo al sud.
Ora, dopo l’ultima incursione depressionaria avvenuta sulle Alpi e su parte del settentrione e ormai conclusasi, la pressione atmosferica tende a risalire sotto la spinta fresca dovuta all’ingresso di correnti nord-occidentali più fresche di origine atlantica.
In sostanza tra mercoledì 9 e il fine settimana le temperature tenderanno a stabilizzarsi su valori progressivamente più sopportabili anche sulle nostre regioni meridionali, anche se farà ancora caldo, soprattutto nelle zone interne e durante le ore centrali del giorno.
Il problema potrebbe invece ripresentarsi a cavallo del weekend quando si riproporrà con tutta probabilità la medesima configurazione vista varie volte in questa particolare estate. Ancora una volta i temporali si accaniranno su parte delle regioni settentrionali, mentre all’estremo sud riecco l’alito rovente nord-africano a rendere insonni le notti di molti Italiani.
Autore : Luca Angelini
