Aprile nel Bellunese: perfettamente nella norma
L'analisi del Dottor Bruno Renon.

Questo mese è risultato nel complesso normale, in alcune zone un più piovoso, in altre leggermente più caldo.
Il mese più rappresentativo della primavera ha palesato quest’anno gli aspetti più tipici di questa stagione, modulati dalle frequenti, classiche condizioni di variabilità, con tempo spesso molto volubile.
Proprio all’inizio del mese è avvenuto quel cambio di regime pluviometrico, che di solito si verifica proprio in questo periodo dell’anno, che segna l’inizio di quello che viene definito “monsone europeo”, caratterizzato da piogge molto più frequenti rispetto al periodo invernale.
Durante il mese non vi sono state fasi di recrudescenza invernale con il ritorno del freddo, fasi che si erano invece ripresentate spesso nel mese di marzo. Nettissime le differenze rispetto al mese di aprile dello scorso anno, straordinariamente caldo, soleggiato e siccitoso.
Le temperature medie mensili sono risultate pressoché nella norma, al massimo con scarti positivi di mezzo grado. Le oscillazioni termiche sono state contenute, senza fasi anomale di caldo o di freddo.
Le precipitazioni totali mensili sono state nel complesso normali, anche se vanno segnalati in alcune zone cumuli totali 20-40% superiori alle medie pluriennali, specie sulla fascia prealpina. La frequenza dei fenomeni è stata invece quasi ovunque superiore alla norma, con 11-18 giorni piovosi, a fronte di una media climatica di 10-12.
Piogge quasi quotidiane si sono verificate nella seconda decade del mese, quando in quota si sono avute nuove nevicate, con altezze del manto nevoso superiori alla norma, per questo mese, su tutta la montagna bellunese. Dall’inizio dell’anno il bilancio pluviometrico continua a presentare esuberi ovunque, generalmente compresi fra il 60 e l’85% sulle Prealpi e fra il 30 ed il 60 % sulle Dolomiti.
Di questo mese non si deve ricordare alcun fenomeno o evento particolare.
Autore : Bruno Renon (arpav)
