ANGELINI: brutto colpo all’estate nella prima settimana di settembre
Tradizionale intervista con i redattori di Meteolive. Abbiamo sentito il parere di Luca Angelini

REDAZIONE: allora Angelini, l’ultimo weekend di agosto ha tutta l’aria di presentare un biglietto da visita addirittura più caldo di quello di luglio, cosa sta succedendo?
ANGELINI: si tratta di un passaggio atmosferico obbligato, mi spiego: il centro motore del tempo sullo scacchiere euro-atlantico risiede nella grande depressione d’Islanda. Ora, questo vortice ha mutato la sua posizione disperdendo parte della sua energia. Questo indebolimento ha causato uno “split”, ossia una spaccatura che lo ha diviso in due lobi, uno che è andato a gettarsi al largo del Portogallo, l’altro che è scivolato in quota al centro-sud (vedi temporali pomeridiani) e sarà ora destinato ai Balcani.
REDAZIONE: così nel centro si è piazzato l’anticiclone.
ANGELINI: esattamente. Si tratta della classica figura ad “omega” che trae alimentazione dalle correnti nord-africane in risalita lungo il bordo orientale della “falla portoghese”. Da qui l’impennata del caldo. Si tratterà di un caldo comunque sopportabile.
REDAZIONE: solitamente sono situazioni difficili a sbloccarsi.
ANGELINI: non in questo caso. Il tipo di circolazione in atto non risponde ai canoni delle classiche sfuriate subtropicali di lunga durata. Questo perchè come ci suggeriscono gli indici, NAO in primis, la nostra depressione islandese riprenderà presto vigore e riguadagnerà terreno verso l’Europa occidentale.
REDAZIONE: si ventila un deciso peggioramento nella seconda metà della prossima settimana.
ANGELINI: confermo e sottolineo quanto affermato poc’anzi: la depressione d’Islanda in prima istanza si gonfierà, poi con una rotazione meridiana si proietterà verso l’Europa occidentale inglobando anche una buona fetta del nostro Paese, in particolare il nord ma in parte anche il centro, intorno al 5-7 di settembre.
REDAZIONE: arriverà la pioggia?
ANGELINI: stando ai modelli che passano in queste ore pare proprio di sì. Se l’impianto dovesse confermarsi così come lo vediamo ora, al nord potremmo trovarci senz’altro dinnazanzi alla prima vera crisi stagionale.
Autore : Redazione
