ANGELINI: “Ancora instabilità diffusa lungo lo Stivale”
Vi proponiamo il consueto filo diretto con i redattori di Meteolive

REDAZIONE: allora Angelini, la situazione meteorologica di questi giorni ha reso difficile il lavoro dei previsori.
ANGELINI: indubbiamente. La difficoltà in questi casi sta non tanto nell’individuare questo o quel fenomeno quanto capire la sua collocazione nel tempo e nello spazio. Che le caratteristiche termodinamiche dell’aria in questi giorni siano instabili è ormai chiaro a tutti. Il problema sta ad individuare l’esatta localizzazione dei fenomeni in previsione, perchè da questo nasce un giudizio più o meno favorevole da parte della gente. Chiaramente gli strumenti a nostra disposizione ci permettono tranquillamente di portare a termine una previsione corretta, tuttavia a volte anche i modelli sbagliano
REDAZIONE: i modelli si basano sulle leggi della fisica riportate in ambito matematico. Come può la matematica essere un’opinione?
ANGELINI: la matematica infatti non è un’opinione. Il discorso dell’errore modellistico va ricercato a monte, nella mancanza di punti di rilevamento. La rete meteorologica è a maglia troppo larga. Quando una massa d’aria giunge dalle latitudini settentrionali le stazioni che rilevano i dati di partenza, quelli sui quali si basano poi i calcoli per le ore successive, risultano piuttosto scarse. Le lacune nel calcolo iniziale sono molte e da qui nascono gli errori all’interno della griglia del modello. Esistono alcune tecniche matematiche per correggere il “rumore” del modello, tuttavia a volte non sono sufficienti e gli errori poi si propagano in maniera esponenziale durante lo svolgimento delle equazioni riferite ai giorni successivi.
REDAZIONE: in questi casi il meteorologo getta la spugna?
ANGELINI: assolutamente no. Rendere comunque noto al pubblico che ti segue, e che a volte pende dalle tue labbra, la concreta difficoltà nel fare una previsione in determinate situazioni è un atto di correttezza ed onestà alle quali un bravo previsore non può mancare.
REDAZIONE: la perturbazione prevista per la giornata di giovedì è arrivata con qualche ora di ritardo.
ANGELINI: ma alla fine è arrivata. Tutti, dico tutti i modelli a nostra disposizione avevano anticipato di circa 6 ore l’arrivo dell’aria fredda a ridosso delle Alpi. Chiaramente la previsione è slittata ma alla fine la sostanza è rimasta quella di partenza e i temporali si sono verificati come previsto, così come prevista è arrivata anche la neve sulle creste alpine centro-orientali oltre i 2000 metri.
REDAZIONE: un accenno ai prossimi giorni?
ANGELINI: prognosi riservata. Ancora instabilità diffusa e ancora lacune previsionali. Dal canto nostro faremo del nostro meglio per analizzare a fondo la situazione sinottica di volta in volta in modo tale da ridurre al minimo gli errori e fornire, come sempre, la miglior previsione possibile.
Autore : Redazione
