Cronaca del maltempo: nubifragio a Napoli, crolla un palazzo, feriti.
Le notizie si sono rincorse in redazione. Nella confusione è arrivato anche il blocco di MeteoLive.
La cronaca a partire dal pomeriggio di ieri, venerdì 14:
erano le 15 e da ore in redazione si attendeva che l’aria fredda entrasse in azione, scavalcasse le Alpi e andasse a convergere in quel minimo barico sempre più profondo che si andava scavando sul Ligure, e che pochi avevano considerato.
Ore 15.02: rovesci di neve intensi colpiscono le zone della Svizzera nordalpina sopra i 1500 m
Ore 15.07: giungono notizie di temporali nella zona di Torino, seguita a piovere sulla Toscana, solo qualche rovescio sulla Liguria, pioggia battente invece sul Veneto, anche Bologna è sotto la pioggia.
Ore 15.20: si capisce che si sta formando l’occhio del ciclone. Di solito appare sul mare qualche km davanti a Genova e se ti avventuri in mare lo vedi, ma la meteo ha deciso di regalarci un’emozione e ce lo colloca in bella vista sul satellite.
Ore 15.30: i temporali si estendono dal Piemonte alla Lombardia, si apprende che un furioso temporale si sta abbattendo su Novara, con vento girato improvvisamente a nord.
Ore 15.35 sulle Alpi Retiche e Pennine cominciano a cadere i primi fiocchi di neve a quota 1800 m, gradualmente il limite si abbasserà ancora, raggiungendo a tratti i 1400 m sulle Dolomiti e in Valtellina.
Ore 15.50 a Milano il cielo si oscura: nubi basse nerissime giungono da nord. Da nord? Si, da nord, il vento, fino a quel momento da ESE, ruota improvvisamente e il cuore della tempesta sorvola la città con i suoi “mammatus”. In pochi minuti si attivano forti rovesci, molti i fulmini.
Ore 16.10 il temporale punta verso sud-est nel piacentino.
Ore 16.20 giungono notizie di forti grandinate nel pavese e nell’astigiano, in molti casi anche rovinose con durata superiore ai 30 minuti e parecchi cm accumulati al suolo.
Ore 16.30 anche Genova subisce l’assalto dell’aria fredda: muro d’acqua e forti raffiche di vento.
Ore 17: la neve imbianca le Dolomiti sopra i 1500 m: molte le località imbiancate da rovesci di neve molto intensi.
Ore 18-24 i temporali puntano verso l’Italia centrale: in rapida successione vengono coinvolte le città del Tirreno. Nella notte Roma è illuminata a giorno dalle forti scariche elettriche. Nella classifica dei temporali si farà un bilancio definitivo della situazione. Torna il sereno al nord-ovest, forti precipitazioni insistono sull’alto Friuli.
Ore 1-3 fortissimi temporali si abbattono sulla Campania, specie nel napoletano e nell’avellinese. Molte zone del capoluogo si allagano, crolla parte di una palazzina. Si contano alcuni feriti.
Autore : Alessio Grosso