Ipotesi GELIDA al termine dell’inverno, ecco cosa ci dicono i modelli


La primavera dovrà ancora attendere. L’arrivo di masse d’aria più tiepide dal nord Africa ad inizio settimana, ampiamente discusse in questo articolo, rappresenteranno con buona probabilità solo una piccola parentesi.
Le temperature aumenteranno certamente su tutta Italia tra lunedì 14 e giovedì 17, tanto che in alcune località sfioreremo i 19-20°C (assolutamente legittimi nel cuore di marzo), ma secondo gli ultimi aggiornamenti dei modelli matematici potrebbe trattarsi solo di una comparsa all’interno di uno dei finali d’inverno più freddi degli ultimi anni.
Ed è proprio tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera astronomica che potrebbe concretizzarsi un’altra ondata di freddo particolarmente intenso. Anche in questo caso l’irruzione gelida sarebbe di natura continentale, ovvero proveniente dall’est Europa e caratterizzata da aria molto fredda e instabile fin nei bassi strati.
Tutti i modelli matematici hanno inquadrato la presenza di questa massa d’aria gelida che dall’est Europa potrebbe dirigersi verso ovest. Tuttavia vi sono ancora tante incertezze riguardo l’esatta traiettoria dell’avvezione gelida: come spesso avviene in fase di previsione delle retrogressioni fredde da est, l’incertezza previsionale aumenta fortemente (soprattutto ad oltre 3-4 giorni di distanza temporale).
I modelli matematici GFS e ECMWF sono entrambi concordi con l’arrivo di un nucleo gelido dall’est Europa sin verso l’Europa centrale, in grado di coinvolgere parzialmente anche la nostra penisola nel periodo tra 20 e 23 marzo. Il modello inglese (ECMWF) mostra la soluzione più "estrema", dove il nucleo gelido coinvolge in modo diretto tutto il centro ed il nord, con temperature molto basse e nevicate sparse in pianura.

Anche il modello americano (GFS) pone l’irruzione gelida tra i Balcani ed il centro e nord Italia, con tanto freddo e nevicate a bassissima quota (sempre nel periodo tra 20-21-22 marzo):

Insomma in ogni caso l’inverno torna all’assalto della nostra penisola, soprattutto dal punto di vista termico. Il freddo, infatti, è ampiamente confermato anche dalle medie degli scenari di entrambi i modelli. Le previsioni più probabili, infatti, mostrano l’arrivo del freddo dall’est fin sull’Italia sebbene il nucleo più gelido resta confinato sull’Europa orientale.

Autore : Raffaele Laricchia
