Il primo colpo di tuono segna l’ingresso della primavera in Valpadana
Regola base per poter dire: "siamo veramente in primavera".
Conferma e chiaro segnale del cambio stagionale in Valpadana è l’ascolto del primo tuono. Quando rotola sulla pianura per la prima volta dopo il letargo invernale, è come un avviso.
Ci dice chiaramente che è il momento di voltare pagina, di guardare verso la stagione calda. Ogni anno il rito del primo tuono si consuma tra l’ultima decade di marzo e la prima di aprile.
In montagna è difficile che si formino cumuli nelle ore pomeridiane finchè la copertura nevosa risulta estesa, perchè la neve riflette la radiazione solare ed impedisce al terreno di scaldarsi, ma in pianura, specie nelle città, comincia ad accumularsi calore e durante i rovesci potrebbe davvero sentire tuonare.
I temporali diventano assai più frequenti dopo la metà di aprile ma negli ultimi 10 anni il loro numero è diminuito, in particolare sul settore occidentale della Valpadana; i temporali veramente forti in aperta pianura da maggio a settembre si contano sulle dita di una mano, salvo annate particolari, discorso diverso per la fascia pedemontana e prealpina, qui si scatenano molto spesso e risultano anche molto cattivi.
I primi temporali marzolini sono talora accompagnati dalla grandine o dalla neve tonda, ma nella maggioranza dei casi non risultano mai molto violenti.
In ogni caso tendete l’orecchio: come il primo temporale d’agosto rinfresca il bosco, il tuono di marzo rallegra il campo…
Autore : Alessio Grosso