La perturbazione del 12-14 settembre: primi particolari
Un coraggioso fronte atlantico tenterà di forzare la resistenza dell'alta pressione riuscendo a generare un temporaneo peggioramento del tempo anche sull'Italia, accompagnato da un calo delle temperature. Ecco chi e quando dovrà aprire gli ombrelli.
L’audacia che dimostra questa perturbazione, la seconda sfornata dal mese di settembre, la prima dall’Atlantico, sarebbe davvero da premiare. Di fatto l’evento non fa altro che confermare i recenti studi di climatologia, che contemplano tra le modifiche più evidenti al clima di casa nostra in una prevalente presenza di alte pressioni, di quando in quando scalfite da temporanei ma pesanti peggioramenti.
In questo caso non si tratterà di un peggioramento pesante, ma sicuramente il ricambio d’aria che si porterà dietro questa coda frontale si avvertirà dalle Alpi alla Sicilia. Le masse nuvolose si divideranno in due impulsi principali, dei quali il primo trattasi di fronte vero e proprio e il secondo di uno sviluppo
post frontale in aria fredda.
In concreto la perturbazione si appoggerà al versante nord-alpino nella serata di martedì 11, per poi interessare mercoledì 12 tutto il settentrione, con cieli grigi e alto rischio di precipitazioni. I fenomeni più intensi, rovesci e temporali, sono attesi in particolare lungo le Alpi e sul Triveneto.
La massa d’aria al momento sembra più propensa a far breccia dalla porta della Bora, dunque giovedì ecco che i temporali potranno interessare Romagna (al mattino) e regioni centrali, in particolare quelle interne e adriatiche. Nel pomeriggio nuovo peggioramento anche lungo la cresta delle Alpi centrali e sul Triveneto per il secondo impulso. Venerdì sotto osservazione il sud.
La Sardegna sarà la regione d’Italia a ricevere le piogge meno importanti.
Qui finisce il quadro della situazione prevista a 90-120 ore, dunque sicuramente da confermare e affinare nel corso dei prossimi aggiornamenti.
Autore : Luca Angelini