00:00 6 Novembre 2000

Terribile situazione sulla Penisola Iberica

La Spagna spazzata dall'Oceano

Buon giorno, si fa per dire, da un’Iberia spazzata dall’oceano

Ecco che per l’ennesima volta quest’autunno mezza penisola Iberica è in allerta… ( e l’altra mezza continua a guardare la pioggia, in Andalusia si contano dieci mesi di siccità…)
Oramai è finito l’autunno dei temporali e nubifragi locali, adesso sono arrivati attivissimi fronti freddi atlantici e le deppressioni a questi collegate. Non si sa se sia il cambiamento climatico ma è vero che sin dall’inizio della decade, depressioni come la presente che un tempo erano eccezionali cominciano ad appartenere alla “regola statistica” di ogni autunno.
Ma passiamo alla realtà: weekeend di nubi e piogge su Barcellona, questa mattina dopo una notte di paura con raffiche di vento da WNW ogni volta più forti e permanenti e una pioggia “orizzontale” sulle finestre e balconi, la città si risvegliava con un caos di foglie cadute, cartelloni, spazzatura portata dal vento capricciosamente e persone che vanno a lavoro con ombrelli inutili… -tale è la forza del vento!-. Il fronte freddo sta proprio attraversando queste prime ore del mattino l’estremo est della penisola (verso l’Italia) lasciando un panorama sinceramente disastroso. Tutti i voli con gli aeroporti del nord sono chiusi, centinaie le persone che sono rimaste questa notte negli aeroporti di Barcellona e Madrid fermate in attesa di un miglioramento delle condizioni a Vigo, La Coruna, Oviedo, Santander, Bilbao o San Sebastian.. autostrade chiuse, primi problemi della stagione con la neve dopo il crollo della temperatura in rapporto all’arrivo d’aria fredda POST-FRONTALE, esondazioni e intensissime mareggiate nei porti e “rías” del mare cantabrico e le Galizie, tre marinai dispersi portati dalle onde di un oceano impazzito che sta proprio cominciando a portarsi via lungomari, dighe di difesa e le spiagge di quel mare chiamato proprio “bravo” dai cantabri ed i baschi. (certamente amici italiani quello è un mare vero e proprio che per nulla ha da paragonare con questo nostro mediterraneo)
In una linea d’aria fra Lisbona e Alicante tutta la Penisola è in allerta. Il peggio -dicono- sta per arrivare: raffiche di vento superiori ai 120 km orari in tutto il litorale nordoccidentale, gli altopiani della Castiglia e la Valle dell’Ebro che, in queste situazioni risentono particolarmente dell’effetto canale del suo orientamento e dunque di un rinforzamento catabatico simile a quello della valle del Rodano con venti da nord. Inoltre previste distese nevicate sui Pirenei al di sopra dei 1000 metri…

Questo è tutto e mi auguro sia veramente l’ultima perturbazione “eccezionale” di un autunno che comincia da noi ad essere esasperante…

Dal nostro corrispondente a Barcellona
Autore : Albert P.Beà