00:00 28 Luglio 2008

Il popolo dei vacanzieri…

Gli italiani, i tedeschi, gli svizzeri, i francesi, i lettoni e la Sardegna...

Il popolo dei vacanzieri…

L’esperienza del viaggio, della vacanza, è molto importante per venire a contatto con uno spaccato d’Italia e d’Europa.

E’ bello vedere il Direttore d’albergo passare da una lingua all’altra per accontentare tutti i clienti e farli sentire a loro agio, un vero peccato che sia così difficile per un italiano sentir parlare la propria lingua all’estero, se non in Grecia.

Tutti al mare dunque, ma qui cominciano i problemi: i bambini. Gridano e corrono come forsennati ovunque li incontri, che siano italiani, tedeschi o svedesi, tutto dipende da quanto gli è stato insegnato dai genitori, che in molti casi sono anche peggio dei loro figli.

Meno male che il Vangelo dice: “ama il prossimo tuo come te stesso”: a giudicare da quanto ho visto sui barconi che traghettavano i turisti sulle spiagge più belle del Golfo di Orosei, in Sardegna, c’è di che preoccuparsi.

Il caldo prolungato fa brutti scherzi, il barcone tarda, tutti sul molo in attesa sotto il sole cocente: si può resistere ma a qualcuno saltano i nervi e appena arriva l’ordine di imbarco calpesta anziani e bambini pur di salire a bordo il prima possibile, manco ci stessero per cannoneggiare.

Grotta del Bue Marino: si chiede cortesemente di non fotografare o filmare le stalattiti e le stalagmiti ma la parola d’ordine è “me ne frego”, ovunque si notano flash e telecamere accese.

La gente non sa godersi nemmeno lo spettacolo, appena la guida ha terminato la spiegazione, tutti di corsa all’uscita, senza fermarsi nemmeno un istante in contemplazione e via…come una vera mandria alle spiagge.

Ci sono i grottoni a Cala Luna, una delle spiagge più belle del Mediterraneo. Si invitano i turisti a portarsi a casa i rifiuti: la spiaggia in effetti è pulita ma meglio non entrare nei grottoni, dove i gabbiani banchettano che è un piacere. Pulire evidentemente significa infognare…

E’ cambiato il nostro rapporto con gli extracomunitari di colore: c’è una vera e propria solidarietà con gli africani in spiaggia, che tra l’altro sono davvero simpatici, gentili e che a Cala Gonone si sono ritagliati anche il loro punto vendita; per la verità molti continuano a fare il solito tour sulla spiaggia con un emporio sulle spalle.
E le donne…come li fermano! Si provano anche i vestiti sul bagnasciuga, e giù commenti spiritosi e divertiti.

Con i popoli dell’est continua invece ad esserci molta diffidenza.
Quanto all’alimentazione i francesi si lamentano per la nostra carne e cercano solidarietà dai tedeschi, adorano invece il nostro modo di cucinare il pesce.

E poi c’è il solleone: all’una la spiaggia diventa un deserto ma ci sono genitori ostinati che fanno camminare sotto il sole a picco bimbetti in tenerissima età, nonostante tutti gli appelli al buon senso che si leggono sui giornali e il bombardamento televisivo. Il caro Luciano Onder di Medicina 33 ha davvero predicato nel deserto.

Infine le nuvole: gli amanti della tintarella ostinata si infastidiscono all’arrivo del primo cirro, mentre ignorano il nuvolone grigiastro che si solleva qualche km più in là a causa di un incendio, salvo poi sentirsi persi quando le fiamme li circondano e non ci sono più vie di scampo.
Autore : Alessio Grosso