Lungo termine: l’alta pressione potrebbe andarsene in modo TRAUMATICO con FORTI TEMPORALI?
Il modello americano questa mattina ci fa uscire dal regime anticiclonico attorno al giorno 20, preparando l'arrivo di aria fresca e temporali. E' credibile questa tendenza?

Il modello americano questa mattina tenta il colpaccio, restituendo la terza decade di maggio all’instabilità atmosferica, se non al tempo perturbato in Italia.
Ci sono ancora parecchi dubbi che devono essere sciolti su cosa potrebbe accadere durante la settimana prossima. Alcune mappe, come il modello europeo, insistono con una nuova rimonta dell’alta pressione; altre, come il modello americano, optano per un’alta pressione molto più blanda, infilata poi dall’aria fresca ed instabile sul finire della seconda decade.
La prima mappa mostra l’alta pressione che, salvo qualche disturbo, dovrebbe accompagnarci fino a metà della settimana prossima. La mappa è l’ipotesi ufficiale del modello americano valida per martedi 17 maggio:

Alta pressione su tutta l’Italia, appena disturbata da un flusso di correnti nord-occidentali in quota che potrebbero portare qualche temporale pomeridiano lungo la dorsale dell’Appennino.
Osservate adesso come si potrebbe stravolgere la situazione dopo 5 giorni, sempre secondo il modello americano. La seconda mappa si riferisce a domenica 22 maggio:

L’alta pressione verrebbe spedita in pieno Oceano per fare posto ad una poderosa discesa fredda di matrice polare che ingloberebbe gran parte dell’Europa, Italia compresa. Inutile dire che con questa mappa verrebbe cancellato ogni anticipo estivo sull’Italia. La nostra Penisola sperimenterebbe un tempo fresco ed instabile, se non addirittura perturbato specie al nord e al centro, con temporali anche forti.
E’ credibile questa evoluzione?. Per dare una risposta, esaminiamo la media degli scenari del modello americano valida per il medesimo giorno, ovvero domenica 22 maggio.

Seppur non con la "crudezza" dello scenario ufficiale, anche la media degli scenari americana opta per la traslazione dell’alta pressione in Atlantico e l’arrivo di masse d’aria fresca ed instabile sull’Italia. In altre parole, la tesi a medio e lungo termine esposta questa mattina dal modello americano potrebbe non essere campata in aria. Vedremo cosa ci diranno, a tal proposito, i prossimi aggiornamenti.
Autore : Paolo Bonino
