Come si è comportato TERMICAMENTE l’inverno fino ad ora? (Mappa a corredo)
Tracciamo un primo bilancio della stagione invernale che stiamo vivendo.


Cosa possiamo dire della stagione invernale che sta vivendo il nostro Paese? Vi ricordiamo che, dal punto di vista meteorologico, l’inverno prende avvio il 1 dicembre e termina il 1 marzo, con l’avvento della primavera meteorologica.
Anche quest’anno siamo alle prese con una stagione monocorde che presenta una staticità delle configurazioni bariche al limite dell’assurdo.
L’Inverno non aveva debuttato male sulla nostra Penisola nelle prime due settimane di dicembre, proponendo diverse perturbazioni anche se mai sotto contesti freddi rilevanti. A partire dalla seconda metà di dicembre l’alta pressione sull’Europa occidentale e parte di quella centrale ha fatto "il bello e il cattivo tempo", dirottando tutte le perturbazioni e le colate fredde piu ad est, in direzione dell’Europa orientale, della Grecia e della Turchia dove gli episodi freddi e nevosi sono stati rilevanti.
L’inverno invece risulta fino ad ora inesistente su tutto lo scacchiere occidentale dell’Europa, oltre al bacino occidentale del Mediterraneo. L’Italia si è trovata nel mezzo ed ha sperimentato ondate fredde che hanno colpito essenzialmente il versante adriatico e il meridione, mentre il nord e gran parte del Tirreno stanno condividendo l’inverno inesistente dell’Europa occidentale.
A tal proposito, vi mostriamo la mappa delle anomalie termiche a 1500 metri a scala europea, riscontrare dal 1 dicembre fino al 24 gennaio scorso:

Inverno non pervenuto, come già anticipato, su tutto lo scacchiere occidentale del Continente con anomalie termiche di circa 3° in prossimità delle Isole Britanniche. Sul nord-ovest italico le medesime anomalie a 1500 metri sono attualmente comprese tra 1 e 2°, mentre il resto del centro-nord e la Sardegna presentano 1° di esubero dalla media.
Sul resto d’Italia è stato fino ad ora un inverno in media o al di sotto di mezzo grado sulle estreme regioni meridionali, zone maggiormente vicine al "pozzo freddo" del Mediterraneo orientale e nord Africa, che presenta anomalie al ribasso di circa 3°.
Autore : Paolo Bonino
