MODELLO EUROPEO: I primi passi dell’autunno sul Mediterraneo
Nella terza decade settembrina il modello europeo ipotizza quelli che potranno essere i primi movimenti delle figure bariche in chiave autunnale sul Mediterraneo. Vediamo nel dettaglio.
Siamo ormai arrivati alla conclusione della seconda decade di settembre ancora sotto una circolazione di venti occidentali inseriti in un contesto di alta pressione. Le temperature risultano elevate su tutto il Mediterraneo, se non fosse per la durata del giorno ormai ridotta in modo considerevole, sembrerebbe quasi di essere ancora nella vera estate meteorologica. Tuttavia un cambiamento si profila nel futuro e non dobbiamo dimenticare che, mentre noi restiamo in un limbo di temperature calde estive, alle latitudini settentrionali l’autunno è già partito da un bel pezzo e la circolazione atmosferica si fa giorno dopo giorno sempre più fredda e vivace.
Si accentua la differenza di temperatura tra la fascia delle medie e delle alte latitudini,
ben presto sperimenteremo la prima discesa d’aria fredda sul Mediterraneo. Allo stato attuale appare molto probabile l’intervento di una circolazione di venti nord-orientali nell’ultima settimana di settembre, con traiettoria e comportamento ancora tutto da decifrare, anche se al momento le regioni più colpite sarebbero quelle del versante Adriatico e le regioni del Mezzogiorno con una diminuzione delle temperature che potrebbe risultare anche sensibile.
Che cosa potrebbe accadere in seguito?
L’ipotesi di una migrazione successiva del cuore dell’alta pressione distante dall’Europa è un’ipotesi messa al vaglio da diversi modelli. Questa successiva manovra consentirebbe lo sviluppo di ciclogenesi anche sull’Europa occidentale. Dopo una fase iniziale fredda e piuttosto secca specie al nord, non è escluso quindi che la prima decade di ottobre possa presentare un contesto nuovamente più mite e soprattutto piovoso (DA CONFERMARE).
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Autore : William Demasi