00:00 31 Dicembre 2013

Il 2013 si congeda con la pioggia al sud

San Silvestro bagnato per le nostre regioni meridionali. Altrove tempo nettamente migliora con residui fenomeni al centro, in attenuazione. Capodanno ancora qualche pioggia al sud, nubi in aumento al nord-ovest in serata con qualche pioggia in Liguria. Giovedì 2 moderato passaggio perturbato al centro-nord con un po' di neve a bassa quota sull'ovest Alpi.

Il 2013 si congeda con la pioggia al sud

La perturbazione che sabato ha dato piogge su buona parte del nord Italia, la ritroviamo questa mattina adagiata sulle nostre regioni meridionali. Piogge sparse sono segnalate in Puglia, in Calabria e sulla Sicilia. In Sicilia è arrivata anche un po’ di neve sopra i 1000-1200 metri di quota.

Al centro la situazione sta migliorando; resta solo qualche pioggia tra il basso Lazio e l’Abruzzo, ma tenderà ad attenuarsi nell’arco della giornata.

Al nord invece è una bella giornata di sole, salvo velature sul nord-ovest e qualche banco di nebbia nel Cremonese.

Nel corso della giornata la perturbazione che interessa il meridione si sposterà molto lentamente verso sud-est. Di conseguenza serviranno almeno 24 ore per avere un miglioramento su queste zone. Al nord e in tendenza anche al centro sarà una giornata dal tempo abbastanza buono, senza ulteriori fenomeni.

La giornata di Capodanno vedrà le ultime piogge al meridione, in via di attenuazione. Per il resto il tempo sarà abbastanza buono, ma in peggioramento sul nord-ovest in serata con le prime piogge sulla Liguria.

Nell’immediato futuro, occhi puntati sempre ad ovest; è da questa direzione che arriveranno i nuovi sistemi perturbati, il primo dei quali agirà al centro-nord nella giornata di giovedì 2 gennaio. 

Il corpo nuvoloso sarà veloce e di moderata intensità, ma potrebbe dare luogo a qualche nevicata al mattino tra i 400 e i 600 metri sull’arco alpino occidentale. Sulla restante chiosta alpina i fiocchi si faranno vedere solo sopra gli 800-1000 metri.

Rovesci saranno possibili tra la Liguria e l’alta Toscana, con quota neve tra i 1000 e i 1200 metri sull’Appennino settentrionale.

Nella giornata di venerdì e nella prima parte di sabato avremo sull’Italia una finestra di variabilità, seguita da un nuovo marcato peggioramento che darà i suoi massimi effetti tra sabato 4 e domenica 5 gennaio. La formazione di una depressione sul Golfo Ligure darà origine a fenomeni anche intensi al centro-nord e a tanta neve sulle Alpi. Ne riparleremo.

 

Autore : Paolo Bonino