00:00 5 Ottobre 2012

Ecco come le Alpi ti smontano una perturbazione

Le precipitazioni legate alle perturbazioni che giungono dai quadranti settentrionali addossano la maggior parte delle precipitazioni ai versanti nord-alpini. Solo dopo diverse ore si verifica lo sfondamento verso l'Italia.

 Le piogge alla fine arrivano anche sulle nostre regioni ma non prima di aver combattuto strenuamente contro le resistenze opposte dalle imponenti creste alpine. L’immagine in figura rilevata dalle scansioni radar svizzere è più che eloquente: notiamo una nutrita distesa di precipitazioni legate ad una perturbazione che ha impattato con traiettoria quasi perpendicolare l’angolo nord-occidentale delle Alpi.

Ne è derivato un’ampio lavoro di aggiramento durante il quale le precipitazioni annesse al fronte sono andate sviluppandosi in modo anche insistente ed abbondante sui versanti esteri, principalmente quelli prealpini francesi e svizzeri.

E in Italia quando arriveranno le piogge? Se lo spessore della massa d’aria e l’umidità della stessa lo consentiranno (non sempre è così) arriveranno non appena le correnti portanti riusciranno a penetrare sul bacino corso-ligure, dove si invorticheranno generando una ritornante con venti sud-occidentali. In questo caso ecco che anche i versanti padani delle Alpi, ma anche quelli marittimi liguri di Levante, dell’Appennino centrale comparto tirrenico e soprattutto i settori tra est Lombardia e Triveneto, usciranno dall’ombra pluviometrica e faranno una significativa scorpacciata d’acqua.

Solo bassa Valle d’Aosta, le pianure piemontesi occidentali e a tratti anche il Ponente ligure rimarranno ancora parzialmente al riparo e riceveranno accumuli piovosi complessivamente modesti, legati a precipitazioni più deboli e discontnue. Ecco fatto: le Alpi ci hanno smontato una perturbazione e, se non stiamo più che attenti, anche la nostra previsione…