00:00 12 Settembre 2001

Una fredda corrente nord-occidentale ci colpirà per giorni

L'alta pressione è ormai stabilmente protesa verso nord. Anche la pressione settimana sul suo bordo orientale continuerà pertanto a scendere aria fredda direttamente dalle latitudini polari.

Ormai il filo conduttore di questo mese di settembre appare senza ombra di dubbio la posizione assolutamente anomala dell’anticiclone delle Azzorre che seguita a spingere un potente promontorio in direzione dell’Islanda e delle latitudini artiche.

Quasi a smentire una delle regole della meteorologia che non assegna una lunga durata ad una siffatta configurazione, l’alta pressione resterà lì inchiodata almeno per altri 5 giorni. Solo nella seconda metà della prossima settimana è previsto un leggero abbassamento della cresta d’onda e un cedimento strutturale (perdonatemi l’espressione nel contesto odierno), su tutta la Francia.

In un simile contesto l’aria fredda è costretta a scendere repentinamente sul suo bordo orientale, alimentando una depressione ballerina che si colloca alternativamente tra Danimarca, Mar Baltico o Polonia.

In che cosa si tradurrà tutto questo per noi? La risposta è secca: correnti da nord-ovest con fronti freddi che valicheranno la catena alpina in rapida siccessione. L’ostacolo delle Alpi li deformerà parzialmente, generando la classica corrente favonica su Piemonte e Lombardia.

I nuclei perturbati riprenderanno comunque vigore a sud del Po, interessando con qualche rovescio o breve temporale le regioni centro-meridionali, senza dimenticare il coinvolgimento del nord-est con spruzzate di neve sulle Dolomiti, Alpi Carniche e Giulie già a partire dai 1600-1700 m.

Ecco allora un breve quadro riassuntivo delle previsioni da domenica a venerdì 21. Prendetele con le “pinze”: tutto può radicalmente mutare, senza preavviso…

DOMENICA: nubi su Alpi, nord-est, Liguria ed Emilia-Romagna, addensamenti anche su alta Lombardia, per il resto leggero Foehn su Piemonte e milanese. Al centro-sud tempo discreto con residui rovesci sulla Puglia, la Basilicata e la Calabria. Fresco ovunque.

LUNEDI: tempo instabile sul nord-est, Toscana ed Emilia-Roamgna con alcuni rovesci anche temporaleschi e neve intorno ai 1700-2000 m, bello sul nord-ovest per venti di caduta. Al sud poco nuvoloso ma con tendenza a peggioramento su Campania, Molise e nord Puglia. Sempre fresco.

MARTEDI: temporaneo miglioramento.

MERCOLEDI: nuovo impulso freddo, stessa traettoria con regioni di nord-ovest saltate ma neve sulle Alpi orientali sui 1600 m, rovesci anche temporaleschi con occasionali grandinate al centro, parzialmente nuvoloso al sud con possibili temporali sull’Apppennino.

GIOVEDI: tregua per tutti ma ancora addensamenti su medio-Adriatico.
Temperatura in leggero aumento.

VENERDI: probabile cedimento dell’alta pressione con una saccatura a largo respiro sul nord Italia e conseguente maltempo. Libeccio altrove con nubi in aumento sulla Toscana e pallido sole altrove.
Autore : Alessio Grosso