Quando un ciclone tropicale entrò nel Circolo Polare Artico
Accadde nel settembre del 2010 e il suo nome era Igor.
Si trattava dell’uragano Igor, impressionante vortice depressionario di tipo tropicale che, nonostante abbia sorvolato acque con temperature via via più basse e fuori target per il suo mantenimento, riuscì a sopravvivere per diversi giorni.
Grazie alla fornitura di energia da parte della circolazione extratropicale, noto tecnicamente come "extratropical transition", con iniezione di vorticità da parte della Corrente a Getto, il trottolone è riuscito a compiere una specie di primato: fare il suo ingresso entro il Circolo Polare Artico con la denominazione di "tempesta tropicale".
Ecco rappresentato nella nostra immagine tutto il percorso effettuato da Igor, da noi ribattezzato… il terribile.
Autore : Luca Angelini