Basta con “gli uccelli” di Mainardi
Basta anche con il giornalismo meteorologico degli eccessi.
Ammiro moltissimo la famiglia Angela: padre e figlio hanno portato la cultura scientifica in tv attraverso trasmissioni studiate per il grande pubblico.
E’ quasi superfluo ricordare che il programma “Quark” ha ormai alle spalle vent’anni di programmazione.
Dobbiamo però muovere una critica al grande Piero: basta con le bestie! Mainardi è bravissimo, chi non lo ricorda durante il famoso “Almanacco del giorno dopo” dove in due minuti riusciva a raccontarti le storie di generazioni di uccelli?
Ora però l’offerta è satura di leoni che sbranano le gazzelle, di uccelli migratori, di scimmie e pipistrelli, adesso sarebbe ora di riempire quello spazio con un po’ di meteorologia; non solo per molti milioni di persone che non sanno distinguere un cirro da un cumulo, ma anche per le decine di giornalisti che travisano ancora il significato della parola “torrido”, che puntano a fare notizia buttando lì dati termici pieni zeppi di imprecisioni, diffondendo notizie distorte sul caldo con il solito immancabile consiglio di “mangiare molta frutta e verdura”.
Tutti si lanciano in previsioni più o meno discutibili, sistematicamente smentite poi dall’intervista al Colonnello di turno, registrata magari all’ora di pranzo e mandata in onda a cena, quando le carte potevano anche essere cambiate.
E l’italiano medio recepisce tutto con stupore e conoscendo poco della materia si fa l’idea che entro il 5 agosto si scioglieranno i ghiacciai, che ci avvicineremo ai 50°C, che il tifone a Taiwan è colpa dell’effetto serra così come lo sono le inondazioni in Polonia.
Nubi stupende solcano il cielo, molti appassionati vanno in estasi nell’osservare lo sviluppo di un temporale, mentre la gente comune si aggira per strada senza prestargli la minima attenzione, vede ma NON vede NULLA.
Si dice che la fede sia un dono: ringrazio Dio di avermi fatto apprezzare le nuvole, ma vorrei che anche ad altri fosse esteso questo dono: possibile che Piero Angela o altri pionieri non siano in grado di mandare in onda un documentario di meteorologia commentandolo con la stessa dovizia di particolari che viene dedicata alle operazioni di “spulcio” dello scimpanzè?
La meteo non deve più…”strisciare”.
Autore : Alessio Grosso