Maltempo anche intenso mercoledi 15 e giovedi 16: le regioni a rischio
L’alta pressione che incombe sull’Italia da oltre 10 giorni si appresta a scoprire il suo fianco meridionale. Da qui penetreranno i corpi nuvolosi che dal Mediterraneo occidentale si dirigeranno in un primo tempo verso la Sardegna ed in un secondo momento verso il nostro meridione. Su alcune aree il rischio di passare dal nulla al troppo sarà elevato, di conseguenza questo articolo vuole essere anche un avviso per le zone che adesso andremo a menzionare. Nella giornata di martedi 14 ottobre arriveranno i primi rovesci sulle due Isole maggiori, ma sarà nelle giornate di mercoledi 15 e giovedi 16 che il maltempo entrerà nel vivo, con fenomeni anche di forte intensità.
La prima cartina mostra la sommatoria delle precipitazioni attese in Italia nell’arco della giornata di mercoledi 15 ottobre:

Rovesci intensi e temporali sui settori orientali della Sardegna con rischio di nubifragi. Maltempo violento nel braccio di mare posto tra la Sardegna e la Sicilia, prudenza nella navigazione! Rovesci intensi nel nord della Sicilia e nel sud della Calabria, anche qui con rischio di nubifragi. Sul resto del meridione avremo piogge sparse tra la Campania e la Lucania, mentre altrove il tempo si presenterà ancora asciutto. Sul resto d’Italia nessun cambiamento a parte un rinforzo delle correnti orientali ed un clima più fresco.
La seconda cartina mostra la sommatoria delle piogge attese in Italia nell’arco della giornata di giovedi 16 ottobre:

I temporali più intensi, associati a nubifragi ed alluvioni lampo si dirigeranno verso il settore ionico – la speranza è che la parte più intensa dei fenomeni resti in mare senza raggiungere le coste. Rovesci intensi anche sul Salento, la Calabria Ionica, il Golfo di Taranto e lo Stretto di Messina. Sul resto del meridione rovesci sparsi, meno frequenti sul nord della Campania e sul Molise. Da segnalare ancora qualche acquazzone al mattino sulla Sardegna orientale, ma con tendenza a miglioramento. Sul resto d’Italia fenomeni scarsi o assenti, ma la maggiore ventilazione da est determinerà un miglioramento della qualità dell’aria e temperature in calo.