06:43 15 Giugno 2025

Stop al grande caldo: arriva la “goccia FREDDA” con TEMPORALI e GRANDINE

L'estate subisce un brusco stop. Un'inattesa goccia fredda si prepara a sfidare l'anticiclone africano, portando una fase di forte instabilità sull'Italia. Temporali violenti e grandinate sono in agguato, a partire dalle regioni settentrionali, in un vero e proprio capovolgimento atmosferico.

Dopo una fase dominata da un’imponente presenza anticiclonica di matrice africana, lo scenario meteorologico sul nostro Paese è destinato a subire una drastica e turbolenta trasformazione. Le grandi manovre in atto sull’Atlantico stanno infatti per proiettare sull’Europa un fronte temporalesco di notevole intensità, che dopo aver interessato la Francia, si appresta a raggiungere l’Italia. Non si tratterà, però, di un semplice e rapido passaggio perturbato, bensì di una dinamica più complessa e insidiosa che terrà sotto scacco buona parte della penisola per diversi giorni.

La goccia fredda, l’inattesa guastafeste

Al centro di questo cambiamento troviamo un fenomeno tanto affascinante quanto potenzialmente pericoloso: la “goccia fredda”. Ma di cosa si tratta? Immaginate il flusso principale delle correnti atlantiche come un grande fiume d’aria. A volte, un “ramo” di questo fiume, carico di aria fredda e instabile presente in alta quota, si stacca e rimane isolato, “galleggiando” all’interno di una massa d’aria più calda e stabile, come quella dell’anticiclone africano. Questa bolla di aria fredda, isolata e autonoma, è proprio la goccia fredda. La sua presenza funge da detonatore per l’instabilità, poiché l’aria fredda, essendo più densa, tende a sprofondare innescando moti convettivi e dando vita a temporali particolarmente violenti. Questo nucleo freddo, tagliato fuori dal suo flusso originario da una rimonta dell’anticiclone delle Azzorre, si muoverà sull’Italia con un moto retrogrado, un movimento anomalo da est verso ovest che lo farà scivolare lentamente da nord a sud.

Un lunedì ad alta tensione al nord

La giornata di lunedì si preannuncia come il momento clou di questa fase instabile, soprattutto per le regioni settentrionali. La straordinaria energia accumulata al suolo a causa del caldo preesistente fornirà il carburante necessario per lo sviluppo di fenomeni di forte intensità nel pomeriggio-sera. Le regioni più esposte al rischio di nubifragi e grandinate anche di grosse dimensioni saranno est Lombardia, il Triveneto (Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia) e l’Emilia-Romagna. L’instabilità si manifesterà a più riprese nel corso della giornata, mentre il Nord-Ovest godrà di maggiori schiarite, pur con qualche focolaio temporalesco sulle Alpi. Nel frattempo, anche il Centro Italia inizierà a risentire del peggioramento, con temporali pomeridiani lungo la dorsale appenninica e un’intensificazione dei fenomeni nella notte lungo il versante adriatico. Il Sud, invece, vivrà ancora una giornata stabile e molto calda.
Ecco i temporali previsti nel pomeriggio-sera di lunedì. Attenzione all’Emilia-Romagna, dove potrebbero risultare particolarmente forti:

Martedì, il maltempo scivola verso il centro-sud

Nella giornata di martedì, il cuore dell’instabilità si sposterà, seguendo il lento cammino della goccia fredda. Mentre al Nord si assisterà a un miglioramento, con residua variabilità e solo qualche isolato piovasco in via di esaurimento, saranno le regioni del Centro-Sud a dover fare i conti con i temporali. Prevediamo fenomeni sparsi, seppur meno organizzati, su Abruzzo, Lazio (specie sui rilievi) e nelle zone interne delle regioni meridionali (probabilmente esclusa la Calabria).
Questo spostamento porterà con sé un apprezzabile calo delle temperature un po’ su tutta l’Italia. Infatti le nostre mappe del disagio da caldo sono tornate verdi (caldo moderato) su quasi tutta l’Italia, mentre il caldo leggermente fastidioso interesserà ancora poche zone (in giallo):

Mercoledì e giovedì, la fine dell’ondata di calore

Il transito della perturbazione continuerà la sua marcia verso meridione. Mercoledì l’instabilità si concentrerà principalmente al Sud, interessando le Isole Maggiori e i settori peninsulari con temporali intermittenti, più probabili durante il pomeriggio. Il calo termico raggiungerà finalmente anche la Sicilia e il resto del Meridione, decretando la fine ufficiale dell’ondata di calore su tutta la nazione. Giovedì vedrà gli ultimi strascichi di instabilità all’estremo Sud, in particolare sulla Sicilia, ma con fenomeni in rapido esaurimento. Sul resto d’Italia, le condizioni torneranno a essere prevalentemente stabili e soleggiate e il caldo inizierà a dare un po’ fastidio in Pianura Padana e nelle zone interne della Toscana.

Uno sguardo al weekend, l’anticiclone e il caldo provano a rialzare la testa

Salvo ulteriori sorprese, il prossimo fine settimana dovrebbe vedere il ritorno di un campo di alta pressione di matrice subtropicale. Questo significherà il ritorno a condizioni di tempo stabile e ampiamente soleggiato su gran parte del Paese. Le temperature continueranno ad aumentare, riportandosi su valori tipicamente estivi su tutta l’Italia, con caldo fastidioso soprattutto in Pianura Padana. Tuttavia, la ferita inferta dalla goccia fredda potrebbe lasciare ancora un’atmosfera leggermente “instabile”, con la possibilità di qualche consueto temporale di calore pomeridiano a ridosso dei principali rilievi montuosi.