17:16 8 Aprile 2025

Ecco il CICLONE che potrebbe determinare un’ALLUVIONE: c’è la data

Le emissioni modellistiche mettono in evidenza l'arrivo di piogge potenzialmente pericolose su diverse zone del Paese, a causa della presenza di un ciclone mediterraneo.

A vehicle drives through deep water on a flooded Cottage Street in Bridgeport, Conn. on Monday, April 16, 2018. Excessive runoff from heavy rainfall caused flooding in many areas and resulted in a flash flood warning for Fairfield County.

Con la fine della settimana, sull’Italia tornerà il maltempo tra nord e centro, mentre al sud ci sarà una parentesi estiva, a causa del richiamo di aria calda di estrazione nord africana. Se le prime precipitazioni che arriveranno non risulteranno particolarmente abbondanti, l’approfondimento di un minimo pressorio molto insidioso tra le Baleari e i Pirenei tra mercoledì 16 e giovedì 17 aprile, in lento movimento verso la Costa Azzurra, potrebbe determinare precipitazioni copiose e persistenti su alcune regioni italiane:

Le aree più a rischio in un simile contesto saranno quelle nord-occidentali, segnatamente Piemonte, bassa Valle d’Aosta, Ponente Ligure e più in generale nord Lombardia, basso Trentino, alto Veneto, Levante ligure, ovest Sardegna, come vedete in questa mappa qui sotto:

Il colore viola sottende accumuli anche superiori ai 100mm in soli 24 ore che, sommati alla fusione delle nevi alle alte quote, potrebbe determinare un sensibile ingrossamento di fiumi e torrenti. Le mosse successive del ciclone sono ancora oggetto di studio; ad esempio per il modello ECMWF la depressione non sarà così profonda e il maltempo risulterà certamente incisivo ma decisamente meno pericoloso di quanto stimato dal modello GFS, guardate:

Notate la concentrazione di fenomeni sempre abbondanti sull’alto Piemonte tra Biellese, Cusio ed Ossola, così come sull’alta Lombardia, ma più “normali” sul resto del nord e al centro.
Confermatissimo da tutti i modelli, stante la circolazione da sud, il rialzo delle temperature previsto sul meridione da sabato in poi, con picco per mercoledì 16, con valori a 1500m sino a 20°C (quindi praticamente estivi alle quote medie e alte), come si nota in questa mappa termica:

L’attendibilità del peggioramento si attesta attorno al 65-70%, così come della conseguente risalita dell’aria calda al sud e su parte del centro, anche se temporanea, mentre sulla valutazione della potenza della depressione in formazione sull’ovest del Continente, servirà ancora qualche riflessione.

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