09:43 17 Marzo 2025

GELATE tardive in arrivo: le regioni coinvolte

Aria fredda sull'Italia tra martedi 18 e mercoledì 19 marzo con rischio di gelate anche in pianura su alcune regioni. Vediamo quali.

Aria fredda di diretta estrazione continentale sta per giungere sulla nostra Penisola. Sarà un’irruzione fredda di breve durata, ma che coinvolgerà alcuni settori italiani con isoterme di tutto rispetto per la metà di marzo. Il grosso del freddo colpirà l’Europa orientale dove si piomberà nuovamente in pieno inverno.

L’apice del freddo alla quota di 1500 metri si toccherà nella mattinata di martedi 18 marzo. La prima mappa mostra le temperature previste alla medesima quota sulla verticale italica alle ore 10 della giornata medesima:

Sulla verticale del nord-est, lungo il versante adriatico e le aree interne del centro si toccheranno alla medesima quota punte al ribasso di -5/-6°. Tra -2 e -4° sempre a 1500 metri saranno presenti sul restante nord Italia. Più edulcorata l’ondata fredda lungo il Tirreno ed in Liguria, tra 0° e -2°, mentre sarà praticamente assente sulle Isole e la Calabria dove le isoterme alla stessa quota saranno positive.

Quando si toccherà l’apice del freddo al suolo? Nella prima mattinata di mercoledi 19 marzo, ovvero quando la ventilazione si sarà placata ed il cielo quasi completamente rasserenato. In questo frangente avremo gelate anche in pianura e nei fondovalle, anche abbastanza consistenti nelle aree interne dell’Italia centrale. Ecco il quadro delle temperature previste al suolo alle ore 7 di mercoledi 19 marzo:

Punte di -2/-3° tra basso Piemonte, bassa Lombardia ed Emilia Romagna. Nelle aree interne poste tra Marche e Abruzzo si toccheranno punte al ribasso di -5/-6°, localmente anche più basse nelle vallate strette soggette ad inversione termica. Qualche gelata sarà possibile anche nelle aree interne del meridione.

Non appena il sole sorgerà, le temperature dovrebbero aumentare repentinamente, ma per avere la mitezza bisognerà aspettare la giornata di giovedi 20 marzo.