Meteo: sette giorni esagerati, dal caldo al gran freddo
Clamorosi sbalzi termici nei prossimi sette giorni. Il caldo africano lascia posto all'irruzione fredda tardiva.
A poche ore dalla prima ondata di caldo precoce, che sferzerà tutto il Sud Italia, emergono previsioni davvero clamorose per la prossima settimana, destinate a ribaltare totalmente gli scenari attuali.
Ci aspettano 7 giorni estremamente dinamici, tanto che passeremo da un contesto quasi estivo su alcune regioni a uno pienamente invernale. Prendendo come riferimento l’ultimo aggiornamento del modello americano GFS, si evince un tracollo delle temperature eccezionale per la nostra penisola, paragonabile a quanto avviene in territori dal clima estremo come gli Stati Uniti.
Nel corso di venerdì 14 marzo, le temperature saliranno di almeno 14-15°C sopra le medie tipiche del periodo in libera atmosfera, intorno ai 1500 metri di altitudine. Queste anomalie si tradurranno in valori compresi tra 24 e 28°C nelle città costiere e pianeggianti, con picchi isolati di 29-30°C sulla Sicilia settentrionale e nelle aree interne di Calabria e Puglia. Parliamo di temperature assolutamente spropositate per il mese di marzo, che sarebbero elevate persino a giugno.

Questo assaggio d’estate non arriverà in un contesto stabile, bensì sarà accompagnato da una burrasca di Scirocco, che sferzerà tutto il Sud nel corso di venerdì. Contemporaneamente, questi eventi caldi e umidi daranno origine a temporali intensi sulle regioni del Nord e del medio-alto Tirreno.
Ulteriore instabilità è attesa nel fine settimana, a causa di una depressione proveniente da ovest, che porterà un calo delle temperature su tutta Italia. Tuttavia, i temporali e gli acquazzoni interesseranno prevalentemente le regioni del Nord e del Centro.

Ma il vero colpo di scena potrebbe arrivare la prossima settimana: gli ultimi aggiornamenti mostrano discrete probabilità di un’eruzione di aria molto fredda dai quadranti nord-orientali, che potrebbe coinvolgere buona parte d’Italia tra il 18 e il 20 marzo.
Questa ondata di freddo colpirebbe principalmente le aree adriatiche e il Sud, causando un clamoroso calo delle temperature, tanto da portare la colonnina di mercurio al di sotto delle medie stagionali. Secondo le attuali previsioni, lo scarto termico potrebbe essere di ben 24°C, passando da +15°C di anomalia positiva di venerdì a -9°C di anomalia negativa entro il 18 marzo. Insomma, nell’arco di pochi giorni, passeremo dall’estate al pieno inverno.

Al momento, è difficile prevedere se ci saranno nevicate a bassa quota, poiché non è ancora chiara l’intensità di questa irruzione fredda, soprattutto alle alte quote. Tra le possibilità, infatti, troviamo quella di un’irruzione fredda ma in un contesto secco, con cielo sereno o, al massimo, qualche nevicata in Appennino.
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