Meteo: inizio di settimana tra temporali, grandinate e venti burrascosi
Forte maltempo confermato tra Lunedì 10 e Martedì 11, tornano nubifragi e i primi fenomeni estremi di primavera.
Fulmini sul Circeo, immagine di repertorio.
La prima severa ondata di maltempo di stampo chiaramente primaverile giungerà nel Mediterraneo sul finire della settimana, per poi regalarci un avvio di settimana decisamente turbolento e, a tratti, estremo. Questa perturbazione, infatti, non andrà sottovalutata, poiché sarà caratterizzata da un richiamo caldo particolarmente accentuato, che inevitabilmente trasporterà aria tiepida e molto umida, la quale convergerà sulle regioni centro-settentrionali, andando a scontrarsi con le correnti più fresche di origine atlantica.
Da questo scontro nasceranno molti temporali, che localmente potrebbero rivelarsi molto intensi. La giornata più instabile sarà quella di lunedì 10 marzo, quando gran parte del Nord e del medio-alto Tirreno dovranno fare i conti con precipitazioni intense, localmente a carattere di nubifragio. Tuttavia, precisiamo che i primi intensi temporali e acquazzoni interesseranno il Nord-Ovest e la Sardegna già nella giornata di domenica 9 marzo.
Nel corso di lunedì 10 marzo, avremo precipitazioni diffuse su gran parte del Nord e del medio-alto Tirreno, inclusa la Sardegna. Gli accumuli più abbondanti al momento riguardano la Liguria centrale, dove si prevedono picchi di oltre 100 mm di pioggia nell’arco di poche ore. Le piogge risulteranno abbondanti anche sull’alto Piemonte, sulla Lombardia settentrionale, sull’alto Veneto, sul Friuli e sul Trentino-Alto Adige, con accumuli variabili tra i 40 e i 90 mm.

Da non tralasciare anche il rischio di locali forti grandinate e, soprattutto, di intense raffiche di vento, in seno ai temporali. Le correnti instabili potrebbero inoltre favorire fenomeni di downburst, con venti particolarmente violenti.

Il modello europeo ECMWF concorda sulla presenza di un maltempo diffuso su buona parte del Centro-Nord Italia all’inizio della settimana. Tuttavia, l’intensità dei fenomeni risulta inferiore rispetto a quanto previsto dal collega americano GFS. Per avere un quadro più chiaro e affidabile della situazione, occorrerà attendere ancora un paio di giorni.